Ventimila presenze solo nell’ultimo weekend. Approfondimenti su api, Sibillini e prosciutto

NORCIA (Perugia) – Il successo della manifestazione è confermato dai numeri e dalla soddisfazione di organizzatori ed espositori.

La 56esima edizione di Nero Norcia, mostra mercato nazionale del tartufo nero pregiato e dei prodotti tipici, finalmente tornata in centro storico, ha fatto registrare nel suo terzo e ultimo weekend circa 20mila presenze, secondo i dati forniti dal Comune di Norcia. Accanto alla ricca esposizione di eccellenze gastronomiche, in cui il tartufo è stato protagonista, accompagnato da norcinerie, formaggi e prodotti locali, ma anche di altre regioni, significativo è stato lo spazio dedicato all’approfondimento. Il territorio protagonista anche da questo punto di vista con due convegni, il primo a palazzo Graziani organizzato dal Gal Valle umbra e Sibillini, partner nell’organizzazione della kermesse (Psr per l’Umbria 2014-2020 Misura 19.3.1.0 9 ‘Promuovere la rinascita’), dedicato alla biodiversità e all’apicoltura del Parco nazionale dei Monti Sibillini, il secondo a cura del Consorzio di tutela del prosciutto di Norcia Igp, per raccontare la strada intrapresa per la promozione del prodotto, nella tensostruttura di piazza San Benedetto, che ha ospitato la maggior parte degli eventi collaterali alla mostra mercato.
degustazioni formaggi Grifo Latte con il gastronomo Corradi
«Grandi weekend di mostra mercato come probabilmente non si ricordava da tempo – ha commentato il sindaco di Norcia Nicola Alemanno –. Oggi una giornata in cui ci siamo confrontati con grandi esperti su due temi importanti, uno dei quali legato al mondo bellissimo delle api che affascina anche per il loro essere resilienti che in qualche modo si sposa con la condizione che la nostra comunità sta vivendo. Il recupero della biodiversità del Parco dei Monti Sibillini è una delle grandi ricchezze sulle quali dobbiamo investire per tornare a essere competitivi». «Siamo presenti anche quest’anno a questa manifestazione – ha ricordato Gianpiero Fusaro, presidente del Gal Valle umbra e Sibillini – che è la più importante della regione sul tartufo. Abbiamo aggiunto questo evento sulla biodiversità e sulle api e abbiamo pubblicato anche un libro. Il Gal è sempre presente cercando di promuovere le peculiarità, i prodotti e soprattutto l’ambiente». Presentata infatti la pubblicazione, a cura dei professori dell’Università degli studi di Perugia Giancarlo Ricciardelli d’Albore e Tiziano Gardi, ‘Flora, pronubi, apicoltura e biodiversità vegetale nel Parco nazionale dei Monti Sibillini’. Il professor Ricciardelli d’Albore ha raccontato come ci siano voluti oltre 25 anni per svolgere la ricerca e come siano state scelte circa 40 stazioni sperimentali nel territorio del Parco e più di 300 piante che vanno in fiore per studiare anche gli impollinatori. «Abbiamo trovato circa 200 specie di impollinatori – ha detto il professore –, tra cui ben 30 specie di bombi. Alla fine del lavoro abbiamo dovuto considerare che il parco gode di ottima salute e che anche l’apicoltura si ritrova in perfetto equilibrio con i pronubi selvatici». «Bella pubblicazione messa a disposizione della comunità – ha commentato l’assessore alle politiche agricole e agroalimentari della Regione Umbria Fernanda Cecchini –, una testimonianza che sarà gradita a chi ama la natura, l’ambiente e terre meravigliose come quelle della Valnerina. Vedere Norcia piena di persone riscalda il cuore. Oggi anche un bel convegno che dà conto del lavoro fatto dal Consorzio di tutela del prosciutto di Norcia Igp che in questi anni mi pare sia stato egregio».

«Abbiamo iniziato da Norcia – ha commentato Pietro Bellini, presidente del Consorzio di tutela del prosciutto di Norcia Igp –, città che ha dato le origini a questo Consorzio e da qui partiamo per un’avventura importante che abbiamo definito la ripartenza a seguito degli eventi sismici. Questo per fare una promozione del prodotto che riteniamo sia straordinario e competitivo sul mercato. Non avevamo fino a poco tempo fa la forza per poter essere presenti e competitivi, oggi, a seguito di una serie di iniziative e con una produzione che è aumentata, siamo in grado di rispondere a queste esigenze». Il prosciutto di Norcia è «un prodotto fondamentale della nostra storia – ha commentato l’assessore allo sviluppo economico del Comune di Norcia Giuliano Boccanera – che ha visto un aumento della produzione importantissimo, già dopo il terremoto siamo arrivati a circa 450mila pezzi venduti. Le nostre aziende stanno investendo molto sui prosciuttifici, anche quelle colpite dal terremoto, e quindi speriamo che questo possa essere un messaggio di speranza in un momento molto particolare per la nostra terra». Nell’ultima giornata si è parlato di Innovazione tecnologica e opportunità per le aziende nella tavola rotonda organizzata da Leadup Cfo Partner moderata dal professor Danilo Scarponi e alla quale hanno partecipato Connesi, Verbena Management e Pcs Group. È seguita una degustazione guidata dei formaggi Grifo latte con il gastronomo gourmet Mario Corradi.