Confermate le altre prescrizioni dell’ordinanza emessa domenica. E intanto prosegue l’attività di monitoraggio di Arpa e Usl per valutare qualità dell’aria e del terreno nei pressi del rogo

PERUGIA – Le scuole chiuse dal Comune lunedì in seguito all’incendio divampato nell’impianto di smaltimento rifiuti della “Biondi recuperi”, a Ponte San Giovanni, sono state riaperte: la decisione di tenere sgombri gli istituti «di ogni ordine e grado» compresi nel raggio di tre chilometri dal rogo era stata pressa domenica «in via precauzionale», a operazioni di spegnimento ancora in corso. Ma Arpa e Usl – fa sapere l’Amministrazione comunale – hanno accertato « il venir meno del presupposto in ragione del quale si era indicato di provvedere alla chiusura delle stesse scuole, ferme restando, comunque, tutte le altre indicazioni di carattere precauzionale già prescritte con il citato provvedimento sindacale».

In particolare – ricorda l’ente – si raccomanda «il consumo di prodotti alimentari coltivati solo dopo accurato lavaggio con acqua associato a strofinazione delle superfici e, ove possibile, alla rimozione del rivestimento superficiale mediante spellatura o sbucciatura», mentre se ne vieta espressamente l’ingerimento nel caso di quelli «coltivati nell’area individuata, da parte dei soggetti più a rischio, come bambini, donne in gravidanza e in allattamento». Permangono inoltre i divieti di «raccolta e consumo di funghi epigei spontanei», di «pascolo e razzolamento degli animali da cortile» e di «utilizzo dei foraggi e cereali destinati agli animali, raccolti nell’area interessata dall’incendio».

«La Usl, in aggiunta, ha comunicato anche l’opportunità, in via cautelativa, di informare le aziende ubicate nell’area interessata dall’incendio affinché provvedano alle verifiche dei filtri ed alla eventuale manutenzione straordinaria degli impianti di ventilazione meccanica con prelievo di aria dall’esterno, limitando nel contempo al minimo l’apertura di porte e finestre fino a nuove comunicazioni», si legge in una nota diramata da palazzo dei Priori. «Il sindaco ha perciò provveduto con ulteriore ordinanza n. 246 dell’11.3.2019, stabilendo la riapertura, a partire dal 12.3.2019, delle scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, nell’area interessata, confermando le predette indicazioni e divieti ed invitando le aziende a provvedere alla verifica degli impianti richiesta dalla Usl. In accordo con Arpa e Usl – conclude il comunicato – proseguiranno comunque le attività di monitoraggio e saranno valutati i risultati dei controlli in atto sulla qualità dell’aria e sugli alimenti coltivati in loco. Sarà data tempestiva informazione delle risultanze di tali controlli».