Vignaroli: «Servono controlli e prevenzione»

PERUGIA – Lungo viaggio della Commissione Ecomafie nella zona di Perugia e nell’hinterland del capoluogo. La visita è cominciata ieri, 26 marzo, con rilievi a Pietrafitta, Borgo Giglione e allo stabilimento della Biondi recuperi di Ponte San Giovanni.

La Commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali si è occupata «degli incendi negli impianti che trattano o stoccano rifiuti già nella scorsa legislatura e sta proseguendo anche in questa il suo lavoro di indagine sul tema», ha dichiarato a margine dei sopralluoghi il presidente, Stefano Vignaroli.

E se da un lato «sul rogo alla Biondi recuperi di Perugia, così come su altri su cui sono in corso inchieste giudiziarie, non mi sento al momento di esprimere valutazioni, lascio lavorare la magistratura», dall’altro Vignaroli, parlando in generale, precisa che «gli incendi negli impianti del settore rifiuti sono ormai un fenomeno nazionale, e in molti casi rappresentano il volto evidente di una gestione illegale, e purtroppo non poco diffusa, dei rifiuti».

«Servono maggiori controlli nei siti – ha concluso il presidente Ecomafie -, e in un’ottica di prevenzione dei roghi bisogna anche creare una filiera di recupero di materia per le plastiche miste, una delle tipologie di rifiuto che oggi va a fuoco più di frequente».