POLE POLITIK | Il consigliere va al Gruppo misto sia in Regione che in Comune. Il partito di Salvini resta con un solo esponente a palazzo Cesaroni, mentre la maggioranza ternana traballa. Un segnale in controtendenza nell’Umbria che da rossa stava diventando verde

di Marco Brunacci

TERNI – Un macigno sull’esperimento di governo della Lega in Umbria. Il consigliere regionale Fiorini (che è anche consigliere comunale di Terni) ha annunciato, in queste ore, con una lettera di non essere più un esponente della Lega. Lascia il partito di Salvini per andare con il gruppo misto sia in Regione che al Comune di Terni.
Fiorini segue la D’Acunzo e Brizzi che hanno lasciato il centrodestra e per adesso sono parcheggiati anche loro nel gruppo misto.

A questo punto il sindaco Latini, sul quale i ternani riponevano grandi speranze dopo il naufragio della sindacatura Di Girolamo (Pd), finita con il commissariamento per debiti del Comune, è in bilico. I suoi numeri sono sempre più risicati, ma quello che conta, nella lettera di Fiorini, è il segnale politico. Le spaccature nella maggioranza di centrodestra ternana sono profonde, non è bastato il commissariamento della Lega a Terni, con l’onorevole Barbara Saltamartini, per porre fine alle fibrillazioni. Anzi: i contrasti sono divenuti frattura come nel caso di Fiorini.

Ma c’è di più. Perdere uno dei due consiglieri regionali dell’Umbria, per la Lega, è un gran brutto biglietto da visita adesso che si avvicinano le elezioni comunali. E i sondaggi vivono anche di immagine dei partiti. Da Terni arrivano altre brutte notizie per i leghisti. C’è chi dice che altri esponenti della attuale maggioranza stanno tentennando. E questo fa pensare che un congegno ad orologeria è ormai stato attivato sotto la giunta Latini, che forse non ha le settimane contate, ma di certo non può guardare al futuro con serenità.