POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Comunali: per il centrosinistra Marsciano a rischio Vietnam, sul centrodestra Morroni tiene in scacco Gualdo. Il colpo di Briziarelli (Lega) con l’ex Ds Risini a Città della Pieve. Le opposte liti di Orvieto

di Marco Brunacci

PERUGIA – Sprint per il centrosinistra lunedì a Foligno tra la pediatra Frigeri e il notaio Napolitano, mentre a Norcia torna da grande sfidante di Alemanno l’ex sindaco Giampietro Angelini. Il centrodestra ha trovato qualche buona quadra, ha però dovuto subire l’iniziativa leghista in alcune situazioni (ma la Lega è costretta a stare attenta all’effetto Terni, con l’uscita del consigliere regionale Fiorini e i malumori interni) e deve a tutt’oggi combattere con le intemperanze di Morroni per il momento a Gualdo Tadino ma con vista sulla candidatura alla Regione.

Allacciarsi le cinture di sicurezza, si parte per la settimana decisiva per le nomination dei candidati a sindaco per le prossime elezioni comunali. Il centrosinistra ha risolto le questioni di Perugia (Giubilei), Castiglion del lago (Burico), Magione (Chiodini, nel comune più zingarettiano d’Italia, secondo il risultato delle primarie), Bastia (Raspa), Gualdo Tadino (Presciutti), Panicale (Cherubini) e Piegaro (Verricelli). Più due terzi dei restanti piccoli comuni. Ma soffre su Orvieto, Città della Pieve, Gualdo Cattaneo, Torgiano. È praticamente finito a pezzi invece a Marsciano.
Il centrodestra ha chiuso Perugia (Romizi), Marsciano (Mele), Foligno (Zuccarini). È tranquillo a Gubbio, va dal male al maluccio a Gualdo Tadino, Castiglion del lago, Orvieto.
Nel dettaglio. Il gioco del Pd è chiaro e più volte spiegato dal neosegretario regionale Gianpiero Bocci: il nuovo partito lavora per recuperare i pezzi, persi in questi ultimi anni, di quella che fu la Grande Armata umbra, ma punta anche ad includere e allargarsi ogni volta che può, includendo personalità civiche. Il centrodestra ha progetti ambiziosi, anche qui civici e oltre gli schieramenti, deve però far fronte alle pretese della Lega pigliatutto.
Bocci è molto soddisfatto del risultato ottenuto a Bastia, con il dirigente scolastico Raspa candidato, sorretto anche da una lista civica di commercianti. Un esempio di come andare oltre gli schieramenti. Un successo sottolineato dalla spaccatura del centrodestra, che si presenta con una candidata leghista e una ansideriana, dal nome del sindaco uscente.
A Gualdo Tadino, Presciutti si ripresenta ma con una coalizione extralarge nuova di zecca. C’è dentro anche la ex avversaria, un tempo senatrice Udc, Monacelli. Dall’altra parte Morroni si oppone alla scelta leghista. Ed è un vero can can.

A Foligno il centrodestra invece è stato relativamente rapido nel chiudere sull’avvocato Zuccarini, mentre il centrosinistra sconta qualche personalismo e l’effetto dei “troppi galli a cantare”. Ma il verbo bocciano – intese larghe, coalizioni oltre gli schieramenti – pare destinato a passare nelle prossime 24 ore: lo sprint finale è tra la pediatra Frigeri, come si diceva, e il notaio Napolitano. Ma fin da ora tutti si impegnano a sostenere il candidato che verrà scelto dal summit.
Ora Orvieto, caput mundi di ogni diatriba. Il centrosinistra, dopo settimane di trattativa, è a questo punto: il sindaco Germani si dice disposto a fare un passo indietro, dopo aver rivendicato giustamente la bontà delle scelte del suo mandato (ci mancherebbe), se arriverà un candidato di valore della società civile. Si fa presente che in campo c’è già un medico, a quanto pare determinato a rimanerci con una sua lista, qualora Germani non faccia il passo indietro.
Anche il centrodestra ha abbondanza di candidati: c’è la Roberta Tardani che viene data come espressione della corrente Nevi di Forza Italia, la quale ha già varato e presentato “Progetto Orvieto”. Si considera civica, e comunque alternativa a Roberto Messi, azzurro doc. La Lega è alla finestra e guarda, pronta ad approfittare delle altrui divisioni.
Di Castiglion del lago abbiamo detto: il candidato Pd Burico è riuscito a riportare all’interno delle mura amiche del suo schieramento anche Progetto democratico, scismatici di area sinistra. Fratelli d’Italia qui rivendica il candidato di diritto e non sente storie per Francesca Traica. Forzisti e moderati sono altrettanti determinati a non volerne sapere. La Lega fa da arbitro.

Invece a Città della Pieve l’operazione che non ti aspetti l’ha conclusa il responsabile degli enti locali della Lega, Briziarelli, e con meticolosa cura: il centrodestra candiderà Fausto Risini, che al mondo non dirà molto, ma nella zona è famosissimo per essere stato responsabile non solo dei Ds ma anche del Pds. Il blitz nel campo avversario è già considerato un successo, tanto più che il centrosinistra ha il suo da fare a spiegare che Fausto Scricciolo non può ricandidarsi e che serve un elemento di primo piano per non ammainare la bandiera.
Ma i dolori maggiori il (ritornato) giovane Pd ce li ha a Marsciano. Nella sua città il capogruppo in consiglio regionale Chiacchieroni non ha sentito storie. Il candidato è Massoli, punto e stop. Qualcosa di simile aveva fatto Salvini un paio di domeniche fa con la Francesca Mele. Quindi Massoli contro Mele e chi non ci sta si attacca. In realtà nel centrosinistra qualcuno sta facendo ancora sommessamente presente che quelli di “Proposta Marsciano” (Marcacci) si stanno defilando dal centrosinistra. Sono orientati a non presentare la lista e a lasciare liberi di votare a destra i propri elettori. Anche i socialisti di Bertini, che erano stati importanti nella vittoria del sindaco uscente Pd Todini, sono orientati a una alleanza con le liste che in passato hanno appoggiato Sabatino Ranieri. Quel Ranieri che insidiò Todini fino alla fine. Sarà Marsciano il Vietnam del centrosinistra? Ci sono tutti i presupposti.
Torgiano è un problema: Nasini ha scelto, per il centrodestra, come suo successore, Liberti. E Liberti è pronto a fare il terzo che gode tra i due candidati frutto della divisione del centrosinistra: Fausto Ciotti e Marzio Vaccari.
A Norcia invece campane a festa nel Pd per il ritorno del sindaco della ricostruzione veloce, Gianpiero Angelini. Un osso duro per Alemanno, sindaco uscente, centrodestra.
Invece sarà Maria Pia Bruscolotti a correre per il centrosinistra a Giano, mentre a Gubbio è vicina l’intesa tra Pd e Stirati. Pompieri in azione invece a Gualdo Cattaneo, feudo del sindaco Pd uscente Pensi (ghePensi-mi). Intese complicate ma possibili.