Concluso il progetto promosso da Il Bucaneve con le scuole lacustri. Giannini: «Puntare all’educazione affettiva e alimentare»

CASTIGLIONE DEL LAGO (Perugia) – A Castiglione del Lago 600 studenti si appuntano al petto il “fiocchetto lilla”. Con la consegna ai partecipanti degli attestati e dell’oggetto simbolo della lotta ai disturbi del comportamento alimentare, si sta chiudendo in questi giorni il progetto “Nella mia cittadina il 15 marzo si accenderà una fontana illuminata di lilla ed io…”, a cui hanno aderito le scuole castiglionesi.

Collegato alla “Giornata nazionale contro i disturbi dell’alimentazione”, contraddistinta appunto dal fiocchetto color lilla, il progetto è stato proposto dall’Associazione di volontariato Il Bucaneve, in collaborazione con Punto Rosa 2.0 e la Usl Umbria1. L’obiettivo era quello di sensibilizzare i più giovani su queste patologie che sempre più interessano le famiglie e individui di ogni età.

Dopo un incontro preliminare di informazione con la presidente de Il Bucaneve, Maria Grazia Giannini, gli studenti sono stati invitati a realizzare opere a scelta (disegni, lettere, poesie, o video) sul tema. Opere che in questi giorni vengono restituite a Il Bucaneve. Nella giornata di mercoledì Giannini ha incontrato le Primarie di Castiglione del Lago, Pozzuolo e Colonnetta, mentre nei prossimi giorni toccherà alle altre scuole coinvolte.

In particolare hanno aderito le classi quarte e quinte delle Primarie di Castiglione del Lago, Pozzuolo e Colonnetta ; le seconde della Secondaria di primo grado di Castiglione del Lago e le seconde e terze di quella di Pozzuolo e le tre classi dell’indirizzo socio-sanitario del Professionale. Per un totale appunto di circa 600 allievi.

«Gli studenti – riferisce Giannini – soprattutto i più piccoli, hanno dimostrato estremo interesse nei confronti di questo progetto. L’argomento è stato affrontato concentrandoci sull’importanza di una sana alimentazione e su come le emozioni possano influenzare il rapporto che si ha con il cibo. Abbiamo evidenziato l’importanza del dialogo in famiglia e nell’ambito delle amicizie. I lavori prodotti hanno dimostrato che l’argomento è stato ben accolto e alcuni scritti, soprattutto delle superiori, dimostrano quanto sia importante lavorare sul piano emotivo. Ci auguriamo che questo sia un primo step per effettuare una sana informazione».

«Quella del benessere psicofisico – dichiara la dirigente della “Rasetti” Stefania De Fazio – è uno dei filoni principali su cui si costruisce il nostro piano dell’offerta formativa. Con Il Bucaneve da tempo abbiamo avviato una importante collaborazione sull’affettività e sulla alimentazione che la scuola rafforza anche con il regime alimentare delle proprie mense. Per noi quello trascorso a tavola è ‘tempo scuola’ a cui attribuiamo una grande valenza».