L’iniziativa del Comune e di Liberamente Donna, l’assessore Ceccarelli: «Molto più invisibili delle altre». La sede nella Galleria di Ellera

CORCIANO (Perugia) – «Le donne con disabilità vittime di maltrattamenti e violenza sono molto più invisibili delle altre, spesso non riescono a chiedere aiuto in quanto non sanno di poterlo chiedere. Non penso sia solo una questione di mancanza di informazioni, ma di oggettiva impossibilità, ragione per la quale non potevamo rimanere ciechi e sordi davanti alla problematica».

Così l’assessore alla coesione sociale del Comune di Corciano, Elisabetta Ceccarelli, ha introdotto il percorso che ha portato l’amministrazione alla firma del protocollo con l’associazione Liberamente Donna finalizzato all’apertura, negli uffici del servizi sociali alla Galleria di Ellera, di uno sportello per donne che hanno subito violenza e sono disabili o vicine alla disabilità. Si tratta, da quanto si apprende, del primo sportello così specifico in Umbria, che va ad aggiungersi a quelli tradizionali che l’associazione cura sia a Perugia che a Terni.
«Temo che la violenza di genere contro donne con disabilità sia un fenomeno che rischia di rimanere sommerso – aggiunge ancora l’assessore – anche perché, come sottolineano gli osservatori del fenomeno, è raro che le donne con disabilità si rivolgano ai Centri Antiviolenza, benché si stima che siano vittime da 1,5 a 10 volte di più delle altre. Nell’iter che ci ha portato alla firma del protocollo – ribadisce Ceccarelli – mi ha fatto molto riflettere la documentazione che ci è stata sottoposta ma che ho anche implementato personalmente sul tema. E’ sconcertante che la violenza di genere sulle donne con disabilità fatichi a essere riconosciuta, un caso di studio a livello nazionale parla di una donna con disabilità cognitiva che solo dopo 27 anni di maltrattamenti seri e quotidiani è stata creduta e indirizzata al centro antiviolenza; oppure ancor più paradossale l’amara riflessione che le donne disabili vittime di violenza hanno una ulteriore aggravante, il doversi continuare a rivolgere al proprio maltrattante, in quanto dipendenti senza speranza! Poter contribuire, anche in minima parte, ad accendere una luce su questa emergenza, ci rende particolarmente orgogliosi».

Domani, sabato 9 marzo alle 17, nella sala dell’Antico Mulino si terrà la presentazione di questo nuovo servizio, la cui cadenza è stata pensata bisettimanale, e la contestuale cerimonia di inaugurazione dello spazio relativo. I locali sono stati messi a disposizione dal Comune, mentre Liberamente Donna fornirà le figure professionali – e sono davvero molteplici – che vi opereranno. L’appuntamento, inoltre, rappresenta una delle tappe più significative di “Corciano Donna” il percorso che il Comune ha voluto dedicare alla figura femminile, per la prima volta strutturato nell’arco dell’intero mese di marzo.