A Perugia presidio sotto la prefettura: i motivi della protesta

PERUGIA – Scenderanno in sciopero martedì 2 aprile le lavoratrici e i lavoratori delle sedi umbre dell’Agenzia delle Entrate, in occasione dello sciopero proclamato a livello nazionale da Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Pa, Flp e Unsa.

I sindacati protestano contro la decurtazione, subita nel corso degli anni, dei fondi deputati all’erogazione del salario accessorio, collegato alla produttività, a cui si aggiunge l’ulteriore riduzione paventata dai vertici dell’Agenzia delle Entrate, in relazione alle annualità 2016 e 2017, che ha comportato l’interruzione della contrattazione in corso.

«I lavoratori ritengono questo un fatto gravissimo – spiegano i sindacati in una nota – perché va a minare uno dei cardini del rapporto di lavoro, ovvero la remunerazione della produttività e dei risultati conseguiti, attraverso il proprio lavoro quotidiano. Peraltro, in questi anni, al miglioramento ed all’incremento dei risultati raggiunti dai lavoratori è, paradossalmente, seguita la riduzione della remunerazione della produttività. In questo modo la meritocrazia resta una parola, un termine svuotato di ogni significato, allorché tali fondi dovrebbero essere incrementati, anziché ridotti».

A Perugia la protesta sarà affiancata da un volantinaggio davanti alla sede dell’Agenzia (via Canali 12) dalle 8.30, per poi spostarsi alle 10 in presidio sotto la prefettura di Perugia in piazza Italia dove le delegazioni sindacali chiederanno di essere ricevute dal prefetto.