Cisl: «Urgente la stabilizzazione dei precari»

di Cisl Medici Umbria
(riceviamo e pubblichiamo)

PERUGIA – In riferimento all’audizione in III Commissione Sanità del giorno 24 gennaio 2019, relativa all’importante questione del personale medico dei Pronto Soccorsi e 118 della Regione Umbria, la CISL Medici sostiene ancora una volta la stabilizzazione dei Medici di Emergenza Territoriale.

Sono 18 in Umbria i medici precari che da almeno due anni continuativamente garantiscono il servizio di 118 e Pronto Soccorso degli ospedali umbri. Continuando a rimandare la loro stabilizzazione si teme che portino la professionalità acquisita in Umbria, in altre Regioni, come già accaduto negli anni passati. Per tale motivo la CISL Medici auspica una delibera che permetta al personale medico che ha prestato servizio con contratti a tempo determinato nel sistema dell’emergenza territoriale, di accedere ai bandi per l’ assegnazione di incarichi a tempo indeterminato che verranno pubblicati nel 2019.
«Si tratta di personale che in questi anni ha dimostrato affidabilità e grande capacità professionale ed umana a cui fino ad oggi non è stato riconosciuto il giusto valore del lavoro svolto», ribadisce in una nota la CISL Medici. «Ad oggi però, nonostante le promesse e le dichiarazioni pubbliche dei Vertici della sanità Umbra, ancora la Regione non ha deliberato una soluzione concreta e si rischia di non poter più garantire il servizio dell’emergenza h 24.»
Già in data 17 ottobre 2018 la CISL Medici aveva sollecitato la Regione e le Aziende Sanitarie dell’Umbria a procedere con urgenza alla stabilizzazione dei medici del 118 per garantire sicurezza al personale impegnato e soprattutto per non disperderne le competenze acquisite.