SPECIALE SAN VALENTINO | E poi ancora: le origini della festa, da quando e perché festeggiamo il protettore degli innamorati

Una delle occasioni migliori per essere teneri con il proprio partner, senza il timore di sembrare eccessivi, è senza dubbio San Valentino, la celebre festa degli innamorati. Anzi, il 14 febbraio è quasi un dovere stupire la propria dolce metà «con effetti speciali», ma soprattutto con frasi romantiche che siano in grado di regalare sorrisi, gioia ed emozioni.

Ovvio, per la classica valentina, la lettera d’amore che ci si scambia per tradizione nel giorno della festa, come anche per i biglietti d’auguri a corredo di fiori e regali, scrivere di proprio pugno i propri sentimenti è sempre e comunque la scelta migliore. Ma cosa fare se l’ispirazione proprio non arriva? Ci si può affidare ai grandi classici di letteratura e poesia, ad esempio. E mandare una di queste frasi via sms, Facebook, o copiarla come da tradizione su carta, e spedire la classica lettera. Un un’unica raccomandazione quando direte «ti amo»: ditelo con un gesto, una parola o un mazzo di fiori… ma ditelo!

  • L’amore è composto da un’unica anima che abita due corpi. (Aristotele)
  • Forse ciò che rende unico l’amore è questo suo inafferrabile morire e rivivere ad ogni istante. (Juan Baladán Gadea)
  • Nell’amore c’è sempre un po’ di follia. Ma nella follia c’è sempre un po’ di saggezza. (Friedrich Nietzsche)
  • Se guardi in cielo e fissi una stella, se senti dei brividi sotto la pelle, non coprirti, non cercare calore: non è freddo, ma è amore. (Kahlil Gibran)
  • La misura dell’amore è amare senza misura. (Sant’Agostino)
  • Vuoi sapere quanto è grande il mio amore? Conta le onde. (Anonimo giapponese)
  • Amare non significa trovare la perfezione, ma perdonare terribili difetti. (Rosamunde Pilcher)
  • Le donne sono fatte per essere amate, non per essere comprese. (Oscar Wilde)
  • L’amore è desiderio divenuto saggezza. L’amore non vuole possedere nulla, vuole solo amare. (Herman Hesse)
  • Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce. (Blaise Pascal)
  • L’amore è la sorpresa di scoprirti, di scoprire la dolcezza di una carezza, la gioia di starti vicino. (Alan Douar)
  • Amare non significa guardarsi negli occhi, ma guardare insieme verso la stessa meta. (Antoine de Saint-Exupery)
  • L’amore è come la pioggerella d’autunno: cade piano ma fa straripare i fiumi. (Proverbio africano)

Un po’ di storia: le origini della festa

Ciò che è certo, è che la tradizione di San Valentino, della festa e del protettore degli innamorati, affonda le sue radici nell’epoca romana. Nel 496 d.C., precisamente, e nella volontà di papa Gelasio I di porre fine ad antichi riti pagani, in uso a quel tempo, dedicati al dio della fertilità, Luperco. I lupercalia si celebravano il 15 febbraio e prevedevano festeggiamenti sfrenati… in netto contrasto con quelle che sono la morale e l’idea di amore cristiane. Per “battezzare” la festa dell’amore, papa Gelasio I decise di istituire la festa dell’amore il giorno precedente, già dedicato a San Valentino, facendolo diventare, così, protettore degli innamorati.

Il problema, però, è che esistono però molti Santi di nome Valentino. E a dirla tutta, a parte il fatto che furono tutti martiri, di loro si sa poco. I più noti sono due. Il primo, San Valentino da Terni, nato in Umbria nel 176, incoraggiava gli innamorati a sposarsi e ad avere figli. Il secondo, invece, sarebbe morto a Roma cento anni più tardi, nel 274. E se secondo alcune fonti sarebbe lo stesso vescovo di Terni, secondo altre sarebbe un altro martire cristiano.

Valentino – in ogni caso – sarebbe stato giustiziato per aver celebrato il matrimonio tra la cristiana Serapia e il legionario romano, pagano, Sabino. I due sposi morirono insieme, mentre Valentino li benediceva. E poco dopo morì anche lui, il celebrante, martire. L’origine moderna della festa, tuttavia, che ha consacrato San Valentino come santo patrono dell’amore, è da attribuire a Geoffrey Chaucer, autore dei Racconti di Canterbury, che fine Trecento scrisse – in occasione delle nozze tra Riccardo II e Anna di Boemia – The Parliament of Fowls (Il Parlamento degli Uccelli), un poema in versi che associa Cupido a San Valentino.