L’incontro di Forza Italia sulla “Strada per il futuro”

SPOLETO (Perugia) – «La realizzazione nel più breve tempo possibile della Tre Valli è di fondamentale importanza per superare l’isolamento di una parte rilevante del territorio spoletino e regionale, per favorire lo sviluppo socio-economico dell’Umbria e per creare, così come era nelle motivazioni iniziali dell’opera, una trasversale completa dall’Adriatico al Tirreno».

È quanto emerso nel corso dell’incontro, organizzato da Forza Italia, che si è tenuto sabato a Spoleto dal titolo “La strada per il futuro. Prospettive di sviluppo per l’Umbria”. Uno sviluppo che non può che passare attraverso delle infrastrutture efficienti come ha sottolineato l’onorevole Catia Polidori che ha aperto i lavori ricordando l’impegno preso da Forza Italia di accendere i riflettori sulla tematica, bisognosa, in Umbria, di particolari attenzioni. Saluti anche del coordinatore spoletino di Forza Italia, Aldo Tracchegiani, che ha ringraziato gli esponenti nazionali del partito arrivati in Umbria per parlare dell’opera viaria, inserita tra i “Sistemi stradali e autostradali” già dal Governo Berlusconi.
Sull’argomento ha fornito dati e prospettive l’onorevole Diego Sozzani, capogruppo degli azzurri nella Commissione Trasporti: «Degli 835 milioni complessivi di costi per l’opera solo 59 milioni – ha detto – sono quelli che riguardano concretamente i lavori. La realizzazione della Tre Valli permetterebbe il suo uso per il traffico pesante e delle merci mentre sulla Terni Rieti si dirotterebbe il traffico leggero, prettamente turistico. In questo modo l’elemento industriale e quello turistico andrebbero di pari passo in quadro strategico regionale. È chiaro -ha concluso – che Anas, che ha 13 milioni in cassa per nuove costruzioni e manutenzioni, e la Regione devono fare chiarezza sui progetti complessivi su cui si vogliono veramente concentrarsi».

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La senatrice Fiammetta Modena, che tra l’altro in merito ha presentato un’interrogazione al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha evidenziato come dell’opera si dibatta da tempo e che da oltre venti anni è ritenuta strategica dalle Istituzioni locali, dalle rappresentanze imprenditoriali e sindacali. Il collegamento fra Eggi ed Acquasparta (circa 20 km), infatti, permetterebbe a Spoleto di tornare a svolgere un ruolo baricentrico rispetto ai territori umbri. Nell’accordo tra ministero e Anas si prevede, già nel 2019, l’avvio del primo stralcio “Madonna di Baiano – Fiorenzuola”. «Il Governo deve dire chiaramente – ha sostenuto la senatrice – se la Tre Valli è ancora ritenuta strategica, come intende reperire i fondi e le tempistiche. L’opera, dal nostro punto di vista, è centrale per favorire la competitività delle aziende della Valle umbra sud e della Valnerina, garantendo un più agevole collegamento con Roma, con l’A1 e con il sistema portuale, in particolare con Civitavecchia, e rappresenterebbe anche uno sbocco per il traffico proveniente dalla SS 77 Foligno – Civitanova Marche, diretto verso sud, decongestionando così il nodo stradale di Perugia già in difficoltà. Terremo alta l’attenzione: non si possono chiudere gli occhi su un territorio che, tra l’altro, oltre all’isolamento infrastrutturale con il quale suo malgrado si trova storicamente a dover fare i conti, è stato al centro degli eventi sismici che hanno colpito l’Italia centrale».

Ha concluso i lavori il portavoce nazionale di Forza Italia, Giorgio Mulè, che ha lanciato la proposta di istituire gli stati generali delle infrastrutture umbre, con particolare riferimento anche all’alta velocità, per definire quelle che sono le priorità. Non va dimenticato che la regione è attraversata dalla E45, da poco riaperta al traffico dopo un sequestro, e che il ministro Toninelli ha promesso un monitoraggio, ancora non effettuato, di tutti i viadotti.
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