A Perugia e Terni gli incontri del Safer Internet Day promossi dalla polizia postale. I dati dell’attività in Umbria

PERUGIA – Diffusione di materiale pedopornografico, ma anche diffamazione on line e furto dell’identità digitale. Sono alcuni dei casi trattati nel 2018 dalla polizia postale a Perugia e Terni e soprattutto alcuni dei rischi che corre chi naviga su internet e usa i social network, insieme al cyberbullismo

Rischi di cui si parlerà, anche in Umbria, al Safer Internet Day 2019, la giornata promossa per il 5 febbraio da polizia di Stato, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’adolescenza con Una vita da social per incontrare 60mila studenti proprio sul tema del cyberbullismo.
A Perugia l’incontro si terrà al centro congressi Capitini e coinvolgerà un totale di 600 alunni dei seguenti istituti: il liceo magistrale Pieralli, il Bernardino di Betto, lo scientifico Galilei, il Volta e il Giordano Bruno.
Per la provincia di Terni invece l’incontro si terrà a palazzo Gazzoli e coinvolgerà circa 300 alunni dell’istituto Allievi, del Sangallo, dei licei Angeloni, Donatelli e del Classico – Artistico .

Si tratterà di un’edizione speciale del progetto Una vita da social che prevede appunto workshop in contemporanea per incontrare i più giovani, con lo slogan “Insieme per un internet migliore”.
L’obiettivo delle attività di prevenzione/informazione è insegnare ai ragazzi a sfruttare le potenzialità comunicative del web e delle community online senza correre rischi connessi al cyberbullismo, alla violazione della privacy altrui e propria, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all’adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per sé o per gli altri, stimolando i ragazzi a costruire allo stesso tempo relazioni positive e significative con i propri coetanei anche nella sfera virtuale.
La sensibilizzazione sui temi della sicurezza e dell’uso responsabile della rete è un impegno quotidiano della Polizia Postale e delle Comunicazioni e la collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, della Università e della Ricerca e l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza è assolutamente determinante.
Iniziative come la giornata mondiale dedicata alla sicurezza in Internet ormai celebrata in oltre 100 paesi, sono di grande importanza perché aiutano a portare la sicurezza della rete all’attenzione di un grande numero di utenti, anche gli adulti, che sono oggi nel nostro paese quelli meno consapevoli dell’importanza di educare i minori a un uso sicuro e responsabile del web.
Il “Safer Internet Day” si rivolge quindi ai ragazzi e alle professionalità della scuola, agli insegnanti, agli operatori dell’informazione e del settore new media ma soprattutto si rivolge ai genitori che ignorano il più delle volte come aiutare i propri figli a non cadere nei pericoli della rete.

I dati

Anna Lisa Lillini, dirigente del Compartimento della polizia postale e delle comunicazioni per l’Umbria, dichiara che «lo scopo di tutti i progetti realizzati ed in corso tendono a sensibilizzare non solo i giovani ma anche gli adulti, essi siano genitori o insegnanti, ad un utilizzo più responsabile delle nuove tecnologie. La formazione è lo strumento più efficace per fare prevenzione ed evitare i rischi che l’utilizzo del web comporta, rischi che possono concretizzarsi sia nel rimanere vittime di reati ma anche di esserne autori. Per quanto riguarda le scuole, nell’anno scolastico 2017/2018 sono stati fatti incontri in 32 istituti scolastici di tutta la regione, per un totale di circa 4000 studenti, 600 insegnanti e 250 genitori coinvolti».
Lillini ricorda inoltre che la «specialità è presente anche sulla Rete internet sul sito poliziadistato.it e su quello del commissariatodips.it, dove è possibile trovare consigli utili ed informazioni sulle dinamiche del web».