POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | La corsa a sindaco a Perugia. Non solo Ambroglini e Scelta civica (dal cui grembo nasce la candidatura Giubilei) ma anche altri grandi nomi si riprendono la scena. Nell’ala nobile della gauche umbra comincia a esserci affollamento

di Marco Brunacci

PERUGIA – Non solo Ambroglini che, con la sua Scelta civica, presenta Giuliano Giubilei come candidato della coalizione civico-Pd per la riconquista di Perugia, ma anche altri protagonisti dei fasti (politici, ben inteso) della sinistra fin de siecle umbra tornano alla ribalta.

Ecco Katia Bellillo, ex ministra, eccellenza nell’arte del pugilato, quello sportivo vero e proprio, ma anche quello figurato degli scontri politici (ricordate il match con Alessandra Mussolini?), che ha conquistato la ribalta della cronaca a suon di polemiche e di politicamente scorretto. Tra le leggende fiorite intorno a lei, ne proponiamo una che racconta di una guerra (presunta) a bassa intensità con un prete che suonava le campane a tutte le ore, proprio nel mentre la sinistra si predisponeva ad ecumeniche intese con la Chiesa.
È stata alfiere di Rifondazione comunista e adesso torna con “Perugia in Comune”, una lista che ragionevolmente dovrebbe radunare cani sciolti della sinistra, anche magari un po’ nostalgici, insieme a quelli in uscita da Liberi e Uguali, diciamo i meno coinvolti col sistema e più movimentisti. Più i rifondatori duri e puri alla Oscar Monaco e soprattutto alla Stefano Vinti.

Allora: la candidatura di Katia Bellillo non solo ci permette di ricordare la grandeur della sinistra perugina, ma anche di far risuonare un campanello d’allarme nelle orecchie del candidato Giubilei. Il suo schieramento avrà da fronteggiare non solo centrodestra e grillini ma anche civici di sinistra con grandi curriculum e un cursus honorum che levati e scansati, insieme alla Bellillo anche Marco Mandarini. E avrà come spina nel fianco la sinistra-sinistra per niente civica ma molto ideologica, al momento però data in grande spolvero, come Potere al popolo. Il nome del candidato ancora non si sa, ma la potenza di fuoco è di quelle che non fanno dormire la notte. Giubilei si affidi alla camomilla e ai suoi strateghi più orientati, del genere di Attilio Solinas.