POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Il neo segretario fa spazio alla società civile e parla con tutti, dalla Sereni a Leonelli e lascia la presidenza ai competitor. Betti, De Rebotti e Michelini vice

di Marco Brunacci

PERUGIA – Inizia con l’assemblea del Capitini l’era Bocci del Pd regionale e le linee guida del nuovo segretario sono già note a tutti. Partito inclusivo a gestione plurale, orientato a fare un profondo ricambio generazionale ma puntando sulla competenza e con la collaborazione dei più esperti.

Sarà un partito Peace and love, visto che il segretario non vuol più saperne di conflitti interni e parla con tutti, da Marina Sereni a Giacomo Leonelli.
Per la presidenza ai suoi competitor l’accordo c’è, per i tre posti dei vicesegretari si confermano in pole Betti da Corciano, De Rebotti in conto minoranza e la Michelini da Monte Santa Maria Tiberina.
Si inizia a lavorare subito su un programma che ragionevolmente deve portare il partito una volta egemone dell’Umbria ad essere pronto in tiro, per dire in perfetta forma, dimagrito in quanto a liti interne, rafforzato in quanto a rappresentanti della società civile, per l’appuntamento delle regionali del prossimo anno. Quello sarà il vero test del partito rinnovato. Gli appuntamenti elettorali intermedi potranno cominciare a dire qualcosa ma non troppo (non sfugge a nessuno che Bocci si ritrova a Perugia un candidato sindaco scelto non si sa bene come e dovrà fare buon viso alla sorte che gli è toccata).
Dal discorso del neo segretario Bocci si attende di sapere quanto e come la “via umbra” del Pd potrà avere un’influenza anche sul partito nazionale. Il progetto è ambizioso, gli ostacoli tanti.