Seconda solo al Piemonte. L’assessore Barberini festeggia e rilancia il piano per abbattere le liste d’attesa

di M.Br.

PERUGIA – La sanità dell’Umbria è la seconda d’Italia. Non è un titolo onorifica ma serve per il riparto del Fondo nazionale. Vuol dire qualche soldo in più o almeno qualche taglio in meno.

Le performance sanitarie dell’Umbria sono seconde solo a quella del Piemonte e migliori di quelle di Emilia Romagna, Toscana e Veneto. L’assessore Barberini è ancora lì che festeggia perché questo significa che il piano assunzioni sarà meno aleatorio di quello che si immaginava. E più assunzioni nei settori strategici carenti della sanità per i cittadini significano subito minori file per le liste d’attesa.
I criteri di questa decisiva graduatoria premiano il bilancio e la gestione ma anche la qualità del servizio. Per l’eccellenza c’è ancora da lavorare ma ci deve mettere del suo l’Università che finora non si è distinta nel settore.