Dieci auto fermate e sequestrate in appena un mese solo nella zona di Assisi

ASSISI – Furbetti delle targhe straniere, ecco la stretta. E’ appena trascorso un mese dall’entrata in vigore del “Decreto sicurezza” e sono già dieci i verbali contestati dai carabinieri di Assisi, diretti dal maggiore Marco Vetrulli, nei confronti di chi nonostante sia residente in Italia ha l’auto immatricolata all’estero per non pagare bollo e assicurazione. Più di 7mila euro complessive le violazioni all’articolo 93 del Codice della strada nella sua nuova formulazione registrate dai militari di Assisi

Sono stati fermati quattro romeni, tre bulgari, una spagnola, un polacco e un italiano con targhe bulgare, tutti residenti nell’hinterland assisano da più di un anno, che viaggiavano su auto che avevano ancora la targa del loro paese di origine. Le dieci auto sono state sequestrate in attesa di confisca.

In seguito all’entrata in vigore del Decreto sicurezza, a partire dal 4 dicembre, chi ha la residenza in Italia da più di 60 giorni non può circolare con veicoli immatricolati all’estero. Sono esclusi dal divieto leasing o locazioni o comodati d’uso (ammesso solo nel caso vi sia un rapporto di lavoro con l’azienda che concede l’uso del veicolo) che comunque dovranno avere a bordo un documento registrato e riportante la data certa in relazione al rapporto fra il reale utilizzatore e il proprietario. E’ data possibilità ai possessori dei veicoli non italiani di richiedere alla motorizzazione civile la nazionalizzazione dello stesso o il foglio di via dal territorio italiano per evitare di incorrere nella sanzione specifica di 712 euro (da pagare in contanti nelle mani dell’agente in quanto violazione riferita a veicolo straniero) e il ritiro della carta di circolazione.