Servizi 0-6: dalla normativa alle pratiche: il percorso formativo sui temi della cura,  dell’educazione e delle sfide evolutive. Il prossimo appuntamento a Terni

PERUGIA – Circa settecento tra docenti ed educatori di tutta la provincia di Perugia di scuole dell’infanzia e prima infanzia, comunali, statali, private e paritarie, hanno partecipato, all’Auditorium del centro congressi Aldo Capitini di Perugia, alla prima giornata del seminario “Il sistema integrato dei servizi 0-6: dalla normativa alle pratiche”, percorso formativo sui temi della cura e dell’educazione, delle sfide evolutive, della salute dei bambini e dei servizi in rete.

Fortemente voluta dalla Regione Umbria, organizzata e coordinata da Anci Umbria, con capofila il Comune di Città di Castello, la formazione prevede anche per questa edizione un percorso di 25 ore fra gennaio e maggio, di cui alcune laboratoriali. Una delle finalità è quella di garantire omogeneità di preparazione fra i docenti e quindi un servizio d’istruzione per le bambine e i bambini di pari livello su tutto il territorio regionale. L’evento di apertura, coordinato dal segretario generale di Anci Umbria Silvio Ranieri e introdotto da Rossella Cestini, coordinatrice della Consulta Istruzione Anci Umbria e assessore alla scuola del Comune di Città di Castello, ha visto anche la presenza di Antonio Bartolini, assessore regionale all’istruzione, Loretta Rapporti dell’Ufficio scolastico regionale per l’Umbria, Maria Pia Serlupini, garante per l’infanzia e adolescenza, e Claudia Mazzeschi, direttrice del Dipartimento di filosofia, scienze sociali, umane e della formazione dell’Università degli Studi di Perugia che ha contribuito alla stesura del programma di formazione.
I relatori
«Oggi, si dà inizio – ha fatto sapere il presidente regionale di Anci Umbria Francesco De Rebotti, non presente per altri impegni – a un nuovo modo di concepire l’educazione 0-6. Si apre la strada a un modello scolastico che garantisce ai bambini, alle bambine e alle loro famiglie un’offerta ancor più di livello. E Anci Umbria è a fianco dei cittadini anche per promuovere nuova cultura e nuovi percorsi formativi. Siamo stati promotori insieme alla Regione di questo straordinario progetto innovativo». L’obiettivo, come ha spiegato il segretario Ranieri è quello di «assicurare ai bambini e alle bambine, in ottemperanza alla legge, pari opportunità di educazione, istruzione, cura, relazione e gioco, superando disuguaglianza, barriere territoriali, economiche, etniche e culturali». «È un corso molto importante – ha sottolineato l’assessore Bartolini – perché nella legge sulla Buona scuola è prevista questa integrazione tra i nidi e tutto il percorso dell’infanzia e delle materne. Prima di poterlo fare occorre un mutamento culturale, quindi questi corsi di formazione puntano a creare questa integrazione dal punto di vista formativo. Devo dire che sono rimasto stupito del successo di pubblico che c’è oggi». Per Maria Pia Serlupini il seminario sancisce «una nuova fase dello 0-6. La Regione Umbria è sempre stata molta attenta a questo settore e lo dimostra il fatto che abbiamo raggiunto più del 33 per cento dei servizi all’infanzia e avviato una sperimentazione 0-6, tra le prime in Italia. La nostra Regione riconosce l’importante valore dello 0-6, della cura, dell’educazione e dell’istruzione».
Rossella Cestini ha, infine, sottolineato «il ruolo di Anci Umbria che si è messa a disposizione non solo dei Comuni, ma anche dei privati per questa importante giornata di formazione che vede insieme educatori dei nidi e insegnanti delle materne per promuovere una cultura comune del polo 0-6».
Il seminario di apertura sarà replicato a Terni sabato 9 febbraio.