«Oltre 5mila gli umbri colpiti dall’influenza nella prima settimana di gennaio. Come prevenirla? Aumentando le calorie, fin dalla mattina, e non solo…»

UMBRIA – Sarebbero oltre 5mila gli umbri colpiti dall’influenza nella prima settimana di gennaio, mentre il conto totale degli italiani ammalati ammonterebbe a qualcosa come 1.800.000 dall’inizio della sorveglianza. È quanto emerge da un’elaborazione della Coldiretti Umbria su dati dell’Istituto Superiore di Sanità. «Nella prima settimana del 2019 – sottolinea Coldiretti – in Umbria la fascia di età maggiormente colpita è quella dei bambini al di sotto dei cinque anni in cui si osserva un’incidenza pari a 22,91 casi per mille assistiti, mentre nella fascia 5-14 anni l’incidenza è di 9,34 per mille assistiti, nei giovani-adulti (15-64 anni) è di 1,38 e negli anziani di 0,71 casi per mille assistiti. Secondo il rapporto aggiornato InfluNet comunque, nella prima settimana del 2019, il livello di incidenza è inferiore a quello della scorsa stagione»

Secondo Coldiretti, aumentare le calorie consumate, iniziando la mattina con latte, miele o marmellata e portando poi a tavola soprattutto zuppe, verdure, legumi e frutta, aiuta a rafforzare con l’apporto di vitamine le difese immunitarie dal rischio dell’insorgenza dell’influenza favorita dal freddo. «Oltre a frutta e verdura ricca di antiossidanti nella dieta per sconfiggere l’influenza non devono mancare – continua Coldiretti – latte, uova e alimenti ricchi di elementi probiotici quali yogurt e formaggi come il parmigiano e, per alcuni esperti, anche il miele e l’aglio, che contiene una sostanza, l’allicina, particolarmente attiva nella prevenzione».

«Fondamentale – prosegue Coldiretti – è assumere verdure di stagione, soprattutto quelle ricche di vitamina A (spinaci, cicoria, zucca, ravanelli, carote, broccoletti, ottimi anche cipolle e aglio possibilmente crudi per la valenza antibatterica non indifferente) perché danno il giusto quantitativo di sali minerali e vitamine antiossidanti. Nella dieta – prosegue Coldiretti – non vanno trascurati piatti a base di legumi (fagioli, ceci, piselli, lenticchie, fave secche) perché contengono ferro e sono ricchi di fibre che aiutano l’organismo a smaltire i sovraccarichi migliorando le funzionalità intestinali. Per la frutta – evidenzia Coldiretti – di grande importanza per il contenuto di vitamina C, è il consumo di frutta di stagione come i kiwi, clementine e arance rigorosamente italiane per evitare che i trasporti ne riducano il contenuto vitaminico».

In conclusione: «Va anche ricordato che in un soggetto normale l’assunzione di proteine deve essere compresa tra 0,8-1,3 grammi di proteine per chilo di peso corporeo, per cui – conclude Coldiretti – una buona dose di carne nella dieta non può fare che bene».