Un lungo fine settimana dedicato alla valorizzazione delle origini e dell’identità storica del territorio. Tutto il programma

CASCIA (Perugia) – Fino a domenica 20 gennaio nella città di Santa Rita torna “Tradizione che passione”, la festa delle tradizioni rurali della montagna promossa dal Comune e dalla Proloco Cascia-Roccaporena.

Un lungo e ricco weekend all’interno del quale la città, la comunità e i numerosi turisti, che sempre attendono e amano l’evento, partiranno per un meraviglioso viaggio nel passato, per tornare alle tradizioni, alle origini e all’identità storica del territorio e così valorizzarlo. Il primo passo di questo viaggio è iniziato giovedì 17 gennaio, come da usanza con i festeggiamenti in onore di sant’Antonio Abate, organizzati dal “Comitato Santesi Sant’Antonio”, con la sentita partecipazione di tanti, autorità, abitanti, cavalieri e animali infiocchettati come vuole la tradizione che, dopo la messa delle 10.30 al Centro di Comunità, ricevono la benedizione e daranno vita al corteo fino in piazza, con l’asta delle agnelle ed il rinfresco.
Il filo conduttore sarà proprio la tradizione più vera e verace, che si prepara poi ad essere protagonista indiscussa anche del fine settimana, quando si aprirà “Tradizione che Passione”, che ospiterà tra le altre iniziative anche il 2° Raduno Interregionale dei Camperisti, i quali hanno già risposto in massa all’invito.
Venerdì 18 gennaio, la nota d’inizio per la manifestazione, che si estende lungo piazza Garibaldi, piazzale San Francesco e Largo Elemosina, sarà data dalle ore 9.30 a Largo Elemosina dalla speciale costruzione di un’antica Carbonaia, struttura usata nel passato per trasformare la legna in carbone vegetale, alla quale parteciperanno come spettatori gli studenti dell’Istituto Omnicomprensivo “Beato Simone Fidati” di Cascia per riscoprire un’usanza antica ed affascinante. Contemporaneamente, si aprirà la Fiera della Tradizione ed il mercato di prodotti tipici e non solo, la Fattoria a cielo aperto con “Lu Stazzu” e “L’Aia” dove ci saranno animali, dimostrazioni e degustazioni e lo spazio degli Antichi Mestieri con esposizioni di artigiani e lavorazioni tradizionali. Alle ore 15.00 poi l’accensione della Carbonaia e per chiudere la giornata la Merenda del Contadino, per ritrovare i sapori della tradizione con pane,vino e zucchero, pane, sale e olio e “pane e cacio”.

Sabato 19 gennaio la manifestazione si apre alle 10.00 con l’apertura della fiera e del mercato, alle 11.00 poi una grande novità di questa edizione ovvero “Trattori in piazza”, il 1° Raduno di trattori e trattoristi che vedrà appunto i mezzi sfilare fino al centro. Dopo essersi rifocillati grazie al “Ristoro del Contadino” a loro riservato, dalle 14.30 i trattoristi daranno prova delle loro abilità tecniche con “Parcheggia il rimorchio” ed il Taglio del Boscaiolo con l’accetta. Due momenti di gioco per stare insieme in allegria e decretare simbolicamente il miglior trattorista dell’anno. Nel frattempo sarà possibile andare “A spasso in Calesse” per la città. Sempre nel pomeriggio poi, la degustazione della Zuppa del contadino, con farro, zafferano di Cascia e roveja di Civita di Cascia e della Cagliata, il tutto accompagnato dalla musica folk degli Alta Quota e i loro allievi. Infine, la serata si chiuderà dalle 20.30 alla Tensostruttura del Parcheggio Porta Orientale con la classica Cena del Contadino in festa con menu della tradizione popolare. (POSTI LIMITATI – Prenotazioni obbligatorie entro il 18/1/19 ore 18.00, presso IAT Valnerina 0743.71401, Maria Rosati 0743.7118 e Edicola Rocchi Orietta 3284243205 – Costo: 15 euro). Durante la cena, Tombolata del contadino e musica con Pino degli Alfa Centauri.

La festa riprenderà domenica 20 gennaio, con dalle 10, musica itinerante, “A spasso in Calesse” per la città e alle 11.30 in Piazza Garibaldi “Imparare dal Norcino”, dimostrazione dell’arte di lavorare il maiale, a cura del Comitato Santesi S. Antonio. A “Lu Stazzu” invece il “Casaro” con degustazioni di formaggio e cagliata. Alle 14, poi, i numerosi gruppi folcloristici, provenienti da tutto il Centro Italia, si ritroveranno sul viale della Basilica di S. Rita, da dove sfileranno fino a piazzale San Francesco, per dar vita alla 43esima edizione della Rassegna Interregionale delle Pasquarelle, i tanto amati canti popolari che annunciano la nascita di Gesù e augurano un buon anno. Durante la rassegna, la Merenda del Contadino in festa, offerta dal Comitato Santesi S. Antonio e la degustazione di vin brulé e polenta contadina.

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