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Brexit: incertezza e scenari

17 Gennaio 2019

La sconfitta della May era in qualche modo attesa ma la bomba – che ha rischiato di mettere in grave difficoltà il governo – è stata disinnescata

Nelle votazioni che si sono tenute ieri al parlamento britannico si è registrata una netta sconfitta per la premier, Theresa May, che ha visto 432 membri del parlamento votare contro l’accordo che la stessa May aveva negoziato con Bruxelles nell’ambito della Brexit. A suo favore hanno votato solo 202 deputati e questo rappresenta una sconfitta molto grave per il governo in carica, la più pesante nella storia della Gran Bretagna.

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Per giorni il Paese ha atteso il voto sulla mozione di sfiducia che è stata presenta da Jeremy Corbin, nella sua veste di leader dell’opposizione. La sconfitta della May era in qualche modo attesa, vista la grande sfiducia che c’è nel paese riguardo a questo accordo, ma la bomba – che ha rischiato di mettere in grave difficoltà il governo – è stata disinnescata.

Cosa si è rischiato? Un voto di sfiducia avrebbe aperto scenari complessi per il prosieguo della vicenda brexit, nella quale pesano anche le idee dei leader dell’UE. Cadendo il governo presieduto da Theresa May, se ne sarebbe potuto formare uno nuovo, che avrebbe avuto di fronte le stesse difficoltà, oppure si sarebbe andati a nuove elezioni se nonsi fosse tiusciti a formare un nuovo esecutivo nei 14 giorni seguenti alla caduta dell’attuale.

In questo caso per la Gran Bretagna sarebbe stato necessario chiedere una proroga della scadenza dell’articolo 50 del “Trattato di Lisbona”, il prossimo 29 marzo. E nel caso, il rischio concreto, sarebbe stato quello di uscire dall’Unione Europea senza aver stipulato nessun accordo, con pesanti ricadute su tutta l’economia nazionale.

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