Perugia, l’accusa del consigliere comunale: «E intanto il servizio raccolta indifferenziata va avanti a singhiozzi»

PERUGIA – «Ponte Pattoli? È terra di nessuno». Ci va di nuovo giù pesante il consigliere comunale Carmine Camicia, che nel mirino mette ancora il presunto non operato della giunta Romizi: rea, a suo dire, di aver abbandonato il quartiere a una condizione di incuria e degrado oramai non più sostenibile.

«Dopo aver ritrovato in Via Bertolini, a Ponte Pattoli, tantissimo amianto sparso e un cimitero d’auto abbandonate», Camicia dice di aver dovuto «prendere atto che proprio sotto il ponte del fiume Tevere vi era una baraccopoli che cadeva a pezzi  e un’area recintata accanto al fiume, nella quale vi era tantissimo materiale usato, che poteva dare l’impressione di trovarsi difronte ad una discarica a cielo aperto».

Comunicato tutto al comando dei vigili urbani e presentata «una richiesta di accesso atti, rivolta ai dirigenti preposti» al fine di sapere se siano «state intraprese iniziative da parte dei dirigenti, atte a sanare e far bonificare l’area», Camicia – attraverso una nota stampa – attacca: «Questo ennesimo episodio, dimostra che da parte della Giunta Romizi, le periferie siano state completamente abbandonate e che Perugia, sia per quando riguarda la gestione rifiuti, ormai fuori controllo, sia per quando riguarda il degrado delle periferie si stia avvicinando sempre più ad un situazione non più tollerabile dall’intera comunità perugina, che richiede più attenzione e sicurezza nelle periferie e sanzioni nei confronti della Gesenu che da settimane ha ridotto vistosamente la raccolta dei dei rifiuti indifferenziata».