Giovani in mobilità, Partito democratico: «Riattivare il servizio»

di Partito democratico Perugia*
(riceviamo e pubblichiamo)

PERUGIA – Perugia è da sempre pioniera nel settore della mobilità alternativa ed all’avanguardia nelle scelte di trasporto pubblico e vuole continuare ad esserlo. Per la riduzione dell’inquinamento, del traffico cittadino, della manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade è indispensabile mettere in campo tutte le azioni necessarie all’incentivo del mezzo pubblico a discapito di quello privato. Per la salute della popolazione e la qualità della vita da aprile 2017 ha preso il via GIMO (Giovani In Mobilità), la sperimentazione della mobilità notturna interamente finanziata dalla Regione Umbria, pensato principalmente per le esigenze degli studenti universitari ma rivolto anche a turisti e perugini.

La sperimentazione ha avuto grande successo ed in attesa che venga inserito nel piano del trasporto pubblico locale da parte del Comune di Perugia le associazioni studentesche dall’Unione degli Universitari e dalla Rete degli Studenti Medi, ideatori del servizio lo avevano riproposto integrando e prevedendo non solo una ma due linee circolari (GIMO e GIMO PONTI), razionalizzando i costi ed. al contempo, migliorando la frequenza e raddoppiando i territori interessati.

Il servizio integrato è stato riattivato grazie unicamente all’impegno di ingenti risorse da parte della Regione Umbria e insieme alla collaborazione dell’Università degli Studi di Perugia e l’Agenzia per il Diritto allo Studio. Ma la mobilità notturna non può essere considerato un costo, ma un servizio a cui Perugia, polo universitario, centro giovanile, città europea, non può sottrarsi ed una grande opportunità di crescita, sviluppo e attrattività. Inoltre, la presenza delle persone è un fattore di sicurezza irrinunciabile e una garanzia di presidio del territorio fondamentale.

Il Consiglio Comunale a luglio scorso a approvato la mia proposta di istituzione del servizio di mobilità notturna gimo17, impegnando questa amministrazione a recepire la richiesta della Regione Umbria, dell’Università degli Studi di Perugia e dell’Agenzia per il Diritto allo Studio di riattivare GIMO ed inserirlo nel piano urbano di mobilità attuale e nel futuro PUMS con l’impegno da parte della Regione Umbria ed, auspicabilmente, delle altre istituzioni interessate a compartecipare alle relative spese.

Nonostante ciò e nonostante il servizio come ampliato abbia avuto ancora più successo della sperimentazione, la mobilità notturna è stata interrotta senza alcun motivo e senza fornire spiegazioni. Al fine di riattivare questo importante servizio, seguendo la determinazione e la volontà politica del Consiglio Comunale, abbiamo deciso di presentare un ulteriore atto chiedendo di dare portare avanti la Delibera sulla mobilità notturna e il servizio GIMO prima della fine del mandato.