L’invettiva del consigliere regionale Ricci: «Servono più di 23 miliardi, nel 2018 disponibile solo 1,5»

UMBRIA – «Fra Natale e Capodanno sarà approvata la legge finanziaria dello Stato per il 2019. Si discute su tutto ma delle risorse per ricostruire nelle quattro regioni del centro Italia colpite dal sisma del 2016 nessuno parla. Nel 2018, come certificato dalla ragioneria dello Stato con lettera di risposta a un mio accesso agli atti, solo 1,5 miliardi di euro tutto incluso, anche il credito d’imposta per la ricostruzione privata, quando servono oltre 23 miliardi»: lo afferma il consigliere regionale (gruppo misto) Claudio Ricci.

«Con questa media annuale – spiega Ricci – si finanzia la ricostruzione in 15 anni e si finirà in 20/25 anni. Molti piccoli centri che configurano il paesaggio di questi luoghi potrebbero essere destinati all’oblio, come le attività economiche oggi presenti. Nelle zone terremotate, dopo oltre due anni, sono più le gru per rimuovere le macerie che i cantieri. La burocrazia produce troppe lentezze. Le Regioni, fra cui l’Umbria, fanno il possibile per semplificare e bisognerebbe creare, come citato dalla Protezione Civile, una ‘sezione speciale del codice degli appalti’ o una normativa straordinaria, in deroga a tutte le leggi, per avere un’adeguata velocità nella ricostruzione post sisma».