POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Al momento tocca alla Meloni scegliere il candidato per la presidenza della Regione. Squarta dato per favorito su Zaffini. Quindi, se non cambiano le cose, tramonta l’ipotesi Tesei. A Perugia si sciolgono i primi nodi sulle liste pro Romizi: Numerini in testa

di Marco Brunacci

PERUGIA – Nella battaglia politica umbra, in attesa della pausa natalizia, irrompe una indiscrezione romana.

Finito il tourbillon sulla manovra economica e nell’attesa del momento in cui inizieranno a cadere gli effetti-calcinaccio sulla testa dei contribuenti, il centrodestra sarebbe pronto a confermare la divisioni delle candidature per le regionale del 2020. Tutti gli indicatori – rimbalza la voce da Roma – dicono che la piccola Umbria, dove per altro la Lega sta facendo performance nei sondaggi impressionanti, dovrebbe finire in dote a Giorgia Meloni e ai suoi Fratelli d’Italia (quindi niente corsa per la leghista Tesei). Già sarebbero stati fatti i primi tasselli nel cocomero umbro. La Meloni starebbe ragionando. Ma il tam tam rulla che i pretendenti al seggio selezionati sarebbero due (Squarta e Zaffini, in ordine alfabetico), ma Squarta, più giovane, non impegnato direttamente in Parlamento e già in forza in Regione, godrebbe dei favori del pronostico.
Tutto prematuro? Probabile, perché la politica va a velocità della luce in questo periodo, nel senso che cambiano i venti, le alleanze, le situazioni. Ma rendere conto delle prime conversazioni può essere utile per capire la situazione – sia chiaro – sic rebus stantibus, così stando le cose.

Pare che sia stata anche avanzata l’ipotesi di una figura della società civile, vicina a Fratelli d’Italia, per rendersi conto e toccare con mano che in questa stagione la politica è così poco attraente e tante figure desiderose di buttarsi nell’agone politico non ci stanno.
Per certo il dibattito, abbozzato appena, in Fratelli d’Italia avrà comunque un primo riflesso sulle liste che appoggeranno la candidatura di Andrea Romizi per la conferma a fine maggio a sindaco a Perugia. FdI sarà tutta da seguire, mentre sembra appurato che la cosiddetta lista degli assessori avrà in Numerini il probabile leader. La novità è che Forza Italia sembra pacificata dopo l’ultima visita di Tajani, la linea è chiara, i dualismi non servono. E che la Lega è più che mai in alto mare. Ma appena finiscono di infrangersi a riva le ondate della manovra economica del Governo, ci si mettono a lavorare.