La ricetta: «Accordi interaziendali per ottimizzare l’attività»

UMBRIA – «Per assicurare una più tempestiva presa in carico delle donne affette da tumore al seno e potenziare la qualità e l’omogeneità dei percorsi assistenziali, le quattro Breast unit dell’Umbria supereranno la dimensione aziendale e aumenteranno le forme di collaborazione, anche attraverso l’interscambio dei responsabili dell’attività di chirurgia senologica».

Lo rende noto Luca Barberini, assessore regionale alla Salute, alla Coesione sociale e al Welfare, dopo che la Giunta regionale, su sua proposta, ha dato mandato alle Aziende sanitarie regionali di «stipulare accordi interaziendali per ottimizzare le attività di chirurgia senologica e i percorsi diagnostici e assistenziali relativi al cancro alla mammella».

«Negli ultimi due anni – spiega Barberini – in Umbria, per patologie oncologiche, sono stati effettuati circa 2mila interventi chirurgici alla mammella nelle quattro Breast unit istituite nel 2016, rispettivamente presso l’Azienda ospedaliera di Perugia, l’Azienda ospedaliera di Terni, l’ospedale di Foligno per la Usl Umbria 2 e quello di Città di Castello per la Usl Umbria 1. La scelta di concentrare gli interventi in queste quattro realtà è stata dettata dalla volontà di garantire, a tutte le pazienti, percorsi assistenziali tempestivi, omogeni e qualità, secondo i principi dell’equità nell’accesso e fruizione dei servizi e della multisciplinarietà. E i risultati ci hanno dato ragione».

«Ora – prosegue l’assessore – faremo un ulteriore salto in avanti, superando la dimensione aziendale delle Breast unit, che verranno messe in rete, agendo come un’entità unica. In questo quadro, attraverso accordi interaziendali, ci sarà un’interazione diretta tra i referenti degli screening oncologici e gli operatori delle quattro strutture per garantire la presa in carico tempestiva, sin dalla fase diagnostica, delle pazienti affette da carcinoma mammario».

«I chirurghi specializzati nel settore – evidenzia Barberini – potranno operare in ognuna delle quattro Breast unit, indipendentemente dall’Azienda sanitaria a cui appartengono, prevedendo anche sedute operatorie specifiche in base alle liste di attesa. Tutto ciò consentirà di avviare il percorso più appropriato da seguire, secondo le indicazioni di Gruppi oncologici multidisciplinari della Rete oncologica regionale, nel rispetto della libera scelta delle pazienti e della prossimità di cura. Per ogni Breast unit, verrà inoltre individuato un referente aziendale al fine di elaborare un percorso terapeutico assistenziale multidisciplinare, a valenza regionale, per la patologia neoplastica della mammella».

«Accanto a tutto ciò – conclude l’assessore – deve esserci la prevenzione, strumento fondamentale per combattere il cancro al seno. Nella nostra regione, lo screening mammografico viene offerto, gratuitamente ogni due anni, a tutte le donne da 50 a 74 anni, registrando un’adesione del 69 per cento. Un dato incoraggiante, sopra la media nazionale, grazie alla buona organizzazione della sanità umbra e alla competenza dei nostri operatori sanitari, rispetto al quale non ci accontentiamo, continuando a investire risorse per potenziare la rete della prevenzione e per sensibilizzare quella parte di cittadini che non utilizza questo importante strumento di tutela della salute».