Quattro in manette. Un quinto è ancora irreperibile

PERUGIA – Oltre 600 cessioni di droga documentate, 25 dosi pronte per essere vendute, sequestrate. Nove denunce, quattro arresti e dieci persone segnalate come assuntori in prefettura. È il bilancio dell’operazione “San Martino”, iniziata un anno fa grazie alle segnalazioni di alcuni residenti di Torgiano, Assisi e Bastia e conclusa pochi giorni fa dai carabinieri di Assisi: una vera e propria stangata al narcotraffico di cocaina tra capoluogo e zone limitrofe.

Quelle segnalazioni, poco più di un sospetto, hanno consentito ai militari di risalire l’intera filiera dello spaccio. Che riforniva abitualmente ragazzi, imprenditori e casalinghe: decine di persone che ogni giorno, per qualche striscia di sballo in polvere, si spostavano a Perugia e qui incontravano alcuni dei soggetti individuati dai carabinieri nel corso dell’operazione. Cittadini albanesi con precedenti per reati in materia di droga «che insieme ad altri ponevano in essere un’attività di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina», secondo i militari.

Il quadro probatorio, ha permesso all’autorità giudiziaria di formulare accuse pesantissime nei confronti degli indagati, tanto da portare il Gip del tribunale di Perugia a emettere altrettanti provvedimenti restrittivi nei confronti di cinque cittadini albanesi, tutti 30enni e 40enni e tutti domiciliati in Perugia. Tre di loro sono stati immediatamente assicurati alla giustizia; un quarto è stato arrestato domenica, con la collaborazione del personale della polizia di Stato, mentre provava a imbarcarsi su un volo diretto in Albania; il quinto, invece, risulta ancora irreperibile.