Negli stessi locali anche un ristorante con all’interno una storica imbarcazione in legno dell’Ottocento. Venerdì l’inaugurazione

TERNI – Torna a vivere un pezzo di storia del canottaggio sul lago Piediluco: venerdì 7 dicembre riapre infatti la storica sede del 1936 della società Canottieri in Via Noceta 6.
Ma con una veste nuova, dove tradizione e innovazione si uniscono per formare un luogo unico, circondato da circa 5.000 metri di parco e spiaggia. L’inaugurazione è dalle 19.30 con un aperitivo servito sulla terrazza panoramica con vista sulla Montagna dell’Eco e con una cena buffet all’interno del locale, allestito già in versione natalizia.

Centro della nuova Canottieri è il ristorante Acqua dolce, che sarà aperto tutto l’anno e che vanta una selezione di prodotti accuratamente selezionati e confezionati, eccellenze del territorio umbro. Non un semplice ristorante però, ma quasi un piccolo museo: al suo interno infatti, per mantenere vivo il rapporto centenario del canottaggio con il lago Piediluco, si potrà anche ammirare una storica imbarcazione in legno dell’800 lunga 15 metri. Appesa al soffitto, sarà lei la vera protagonista del locale.

I lavori di ristrutturazione interna ed esterna della vecchia sede del Circolo Canottieri, curati dall’architetto di interni Anna Rita Peppucci, sono durati 8 mesi. L’ultima apertura della sede, dopo un lungo periodo di chiusura, risale a circa due anni fa. Oggi la nuova Canottieri rinasce come luogo perfetto per riunioni, mostre, celebrazioni e anche matrimoni in riva al lago. O semplicemente per rilassarsi, proprio come è sempre stato per il Circolo Canottieri, storicamente luogo del dopo lavoro per i dipendenti della Società Terni.

Un po’ di storia

Era il 1936 quando veniva edificata la società Canottieri di Piediluco grazie all’attività del professor Aurelio Chiappero (1908-1993), insegnante di educazione fisica che fece acquistare la terra di proprietà della “Terni elettrica” sulle rive del lago Piediluco presso il porto di Colle Santo, dove fu edificata la prima sede della società. A firmare l’atto di vendita per conto della Terni fu l’ingegner Fornaci. Un personaggio, il professor Chiappero, che in una foto storica vediamo stringere la mano al futuro re Umberto II di Savoia, detto il “Re di maggio”. Sullo sfondo compare Italo Balbo, grande appassionato di volo e presumibilmente amico e modello di Chiappero. Considerato che Balbo morì nel 1940, la foto può essere fatta risalire al periodo tra il 1936 e il 1940, forse proprio in occasione dell’inaugurazione della Società Canottieri stessa. Secoli prima che nascesse la Canottieri, proprio questo luogo fu scelto anche dal pittore francese Jean Baptiste Camille Corot (1796-1875) per dipingere en plein air il paesaggio lacustre. Era il 1826, negli anni del grand tour che tra Settecento e Ottocento portò in viaggio nell’Umbria del Sud moltissimi celebri artisti europei.

Il borgo sul lago

Piediluco, classificato come uno dei borghi più belli d’Italia, sorge quasi alla fine della Valnerina, in riva all’omonimo lago che alimenta la Cascata delle Marmore, che si trova a soli 7 km di distanza. Un territorio dove si incontrano montagne e spiagge assolate, che ha sempre attratto viaggiatori di tutto il mondo. Tra cui anche la diva francese Brigitte Bardot che, nell’agosto del 1961 mentre si trovava a Spoleto per girare il film “Vita Privata”, decise di concedersi un giorno di riposo proprio al lago Piediluco, mettendosi a prendere il sole in bikini. Il borgo sul lago risale al 1200 a.C. e qui è possibile visitare diversi luoghi di interesse artistico monumentale come il Santuario di San Francesco, la chiesa di Sant’Ermete – una delle più antiche chiese romaniche nel territorio – e l’ottocentesca Villalago fatta costruire dal barone Franchetti per trascorrervi le vacanze.