Una storia di soprusi e angherie

BASTIA UMBRA (Perugia) – Per i poliziotti intervenuti a separarli, la donna in quel momento era «in evidente stato di alterazione alcolica». Inveiva, strattonava il marito, era «in preda a una furia isterica» incontrollabile con la quale era riuscita a sopraffare l’uomo, ferito al naso e pure alla testa.

La lite, pochi giorni fa a Bastia Umbra. Quando le acque si sono calmate e gli agenti del commissariato di Assisi sono riusciti a ricostruire la storia dei due coniugi, ne è emerso un quadro di soprusi e angherie, vessazioni, tutte di lei, una 30enne di origine albanese, ai danni di lui, un 45enne italiano. La causa? Spesso l’alcol; talvolta, come in questo caso, una richiesta non soddisfatta di soldi e del permesso di usare l’auto dell’uomo per uscire di casa.

Dopo un passaggio in ospedale, per curare lui (i medici gli diagnosticheranno 10 giorni di prognosi per la contusione al cuoio capelluto e per la infrazione del setto nasale) e appurare l’ubriachezza di lei (a confermare l’abuso di alcol, i test effettuati nel nosocomio), per la donna, incensurata, è scattata la denuncia in stato di libertà per lesioni personali e maltrattamenti in famiglia. La 30enne, la sera stessa, ha poi deciso di abbandonare la casa familiare.