Tre le custodie cautelari emesse a carico di un uomo, un 45enne già noto alle forze dell’ordine, e di due donne

FOLIGNO (Perugia) – I carabinieri del Nucleo operativo lo definiscono un vero e proprio «sodalizio criminale», costituito da cittadini italiani, in grado di gestire «un importante canale di spaccio». Dei veri e propri grossisti, soprattutto di hashish, capaci di piazzare quantità considerevoli di droga nell’area Trevana e Folignate.

Con questa accusa all’alba di martedì sono state eseguite tre misure cautelari, emesse dal Gip del tribunale di Spoleto a carico dell’uomo che avrebbe gestito in prima persona l’attività di spaccio, della sua compagna e di un’altro presunto «pusher di spicco» del gruppo criminale, anche lei donna. L’uomo, un 45enne già noto alle forze dell’ordine, «effettuava le consegne ai propri adepti, normalmente in quantitativi non inferiori a 100 grammi di hashish, per poi riscuotere le somme pattuite incassate dalla cessione al dettaglio fatta da quest’ultimi», ipotizzano i militari.

Nel corso delle indagini, oltre alle ordinanze eseguite martedì mattina, erano già state tratte in arresto otto persone, tutte italiane, accusate a vario titolo di partecipare alle attività del gruppetto di pusher. Cinque in tutto il chilogrammi di hashish sequestrati dai carabinieri, per un valore di circa 11mila euro, oltre a una decina di grammi di cocaina e a denaro contante per oltre 1500 euro.

Ancora, per gli inquirenti l’approvvigionamento della materia prima era curato direttamente dall’uomo arrestato martedì, che a Roma godeva di ottimi contatti con la delinquenza locale e che lì aveva i suoi maggiori fornitori. «Con tale operazione – comunicano i carbinieri – sono state tolte dal mercato circa 6.200 dosi destinate principalmente ad una utenza molto giovane».