La polizia rimpatria un cittadino tunisino di 48 anni con precedenti per droga

PERUGIA – Da Montelaguardia a Monteluce per non farsi beccare, un “trasloco” per evitare l’attenzione della polizia.

Ma gli uomini della sezione Criminalità Extracomunitaria e Diffusa non gli hanno mai tolto gli occhi di dosso, sino a quando hanno raccolto elementi sufficienti a dare esecuzione a un provvedimento di espulsione come misura di sicurezza emesso dal giudice di sorveglianza. È così che è stato rimpatriato un cittadino tunisino di 48 anni, gravato da molteplici precedenti per stupefacenti, giudicato socialmente pericoloso dal magistrato di sorveglianza, che ne ha disposto l’immediato allontanamento dal territorio nazionale.
Sulle tracce dell’uomo vi erano, da mesi, gli investigatori della squadra mobile, che ben conoscevano il nordafricano come un pusher molto attivo. Nella scorsa estate si era fatto notare nella zona di Montelaguardia, insieme a un suo connazionale che a settembre era stato arrestato dalla mobile per spaccio di eroina. Analogo provvedimento non era stato adottato nei confronti del 48enne, che tuttavia ha continuato a essere oggetto di un monitoraggio costante da parte degli investigatori. Che hanno continuato a tenerlo d’occhio nonostante l’accortezza di modificare la zona di frequentazione, da Montelaguardia a quella, ben più centrale, di Monteluce. I poliziotti hanno solo dovuto attendere il momento buono per catturare il nordafricano e metterlo a disposizione dei colleghi dell’Ufficio Immigrazione. E così, venerdì all’alba, il 48enne è stato rintracciato, per poi, eseguiti gli atti di rito, essere accompagnato coattivamente a Fiumicino e di lì imbarcato, con adeguata scorta di sicurezza di due agenti dell’Ufficio Immigrazione specializzati nelle scorte internazionali, al volo per Tunisi.