Talmente famoso nel nord Italia che si era dovuto spostare in Umbria e Toscana per mettere a segno i suoi raggiri…

BASTIA UMBRA (Perugia) – Un vero e proprio “nonno truffatore”, viste età e attività prediletta. Un habitué del raggiro, con una tecnica collaudata: acquistare capi di abbigliamento costosi o pezzi di gioielleria con assegni scoperti che una volta portati a incassare tornavano indietro come “non pagabili” per “conto chiuso”. Semplice, ma efficace.

Per riuscire nel suo intento l’uomo, un 82enne di origine messinese ma residente in Francia, con numerosi precedenti penali per riciclaggio, furto aggravato, sostituzione di persona, ricettazione e numerose truffe, faceva sfoggio di modi eleganti, distinti, e di un aspetto decisamente raccomandabile. Buono a far cadere nella sua trappola un buon numero di commesse e commessi.

Gli agenti in borghese in servizio a Bastia che lo hanno fermato nella sua auto hanno trovato di tutto: 16 maglie tutte di lana e/o cashmere, 11 paia di pantaloni, 6 piumini e 2 paia di scarpe da donna: tutti capi firmati e di alta qualità, con le taglie più spendibili in commercio e dunque più facilmente ricollocabili sul mercato ma che l’uomo dichiarava di aver comprato per sua moglie, sua figlia e i suoi nipoti. Tutta merce frutto di «shopping illegale», ritiene la questura.

L’uomo, le cui imprese al Nord ormai erano fin troppo celebri, si era dovuto spostare nel centro Italia per proseguire nei suoi raggiri. E anche qui è riuscito a rimediare una sacrosanta denuncia per tentata truffa e ricettazione. Nei suoi confronti è stata inoltre avviata, si apprende, la procedura per l’emissione del divieto di ritorno nel Comune di Bastia Umbra.