POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Università, la polemica sul contestato elaborato da far compilare ai ragazzi delle medie non ferma la prof che sarà la quinta candidata dei dipartimenti umanistici: troppi per 400 voti. E dovrà dividere con altri due l’appoggio dell’uscente Moriconi

di Marco Brunacci

PERUGIA – Tutta la corsa per il nuovo rettore minuto per minuto. Stavolta sembra davvero deciso: dai dipartimenti umanistici risorge la più volte annunciata candidatura della Mazzeschi e con questo il rettore uscente Moriconi è stato di parola: voleva una candidata donna che potesse aspirare a salire al soglio e l’ha avuta.

Il problema è che di donne ce n’è anche anche un’altra (e sempre del Moriconi team), la professoressa Stanghellini da Economia. Per chi farà il tifo l’Uscente? Ma ancora: a Moriconi viene anche addebitato – come scrivevamo ieri – Francesco Tei da Agraria come l’Unto del Rettore (uscente). A chi andrà il suo appoggio, per chi batterà per davvero il suo cuore, ma soprattutto i suoi voti, pochi o tanti che siano, a chi finiranno?
L’altro dato di rilievo è che la Mazzeschi si aggiunge ai candidati delle facoltà umanistiche: un vero affollamento. I moriconiani sono tre, gli umanisti 5 (compreso anche il top candidato Oliviero, che parte da Giurisprudenza ma si muove su orizzonti molto più ampi) su 5 dipartimento. Facendo due conti: i voti dei 5 dipartimenti, tutti insieme, sono 400. Il resto sono voti di dipartimenti scientifici. Strano modo di preparare una campagna elettorale. Significa che ci saranno candidature che serviranno solo a fare accordi per il secondo turno? Magari per arrivare con un pacchetto piccolo o grane di consensi da portare a Elisei o Olivieri per giungere ad accordi?
Non sfugge peraltro a nessuno che la Mazzeschi è finita dentro la polemica sul questionario sulle tendenze sessuali che umanisti dell’Università hanno preparato e che – diciamo così – ha avuto contrastanti reazioni all’interno degli istituti scolastici, per non dire delle vere e proprie disfide all’interno di genitori e insegnanti.

Di fronte a favorevoli e contrari, e nel mentre il Ministero ordinava di ritirare il test dalle aule, la professoressa Mazzeschi pare si sia segnalata per laconiche risposte sul genere: “Non c’ero, non sapevo”. Il che – se questo fosse vero e non solo una chiacchiera da corridoio – avrebbe già il sapore antico del Ponzio Pilato che se ne lava le mani. Ma sarebbe invece più imbarazzante se fosse vero – ma magari è solo un’altra chiacchiera – che l’accordo con la Regione sul questionario l’abbia siglato lei stessa.
Fatta l’opportuna tara per le possibili fake news, resta la sfida che è sempre più avvincente. Ci aveva pensato la Corte dei Conti a far tornare bollente il clima puntando il suo faro su alcun elementi di Ingegneria, tra cui il papabile alla candidatura Cotana. Ora per aizzare discussioni c’è anche la Mazzeschi col questionario e Moriconi che moltiplica i candidati a lui vicini. Il pathos aumenta e la corsa è poco più che cominciata.