Il Comune: «Nessuna ronda volontaria». Sgaraglia: «Ridurre l’insicurezza dei cittadini per prevenire i reati»

ASSISI (Perugia) – È stato firmato questa mattina a Perugia, in prefettura il protocollo d’intesa sul Controllo di vicinato voluto dal sindaco di Assisi, Stefania Proietti, e dal prefetto, Claudio Sgaraglia, per tracciare – si legge in una nota – le linee guida per «la collaborazione tra residenti, amministrazione comunale e forze dell’ordine al fine di rendere concretamente operativi innovativi modelli organizzativi per la sicurezza integrata e partecipata, favorendo lo sviluppo di sempre più ampie sinergie tra istituzioni, forze dell’ordine e società civile».

Ancora: «L’iniziativa mira a consentire, nell’ambito di una ridefinita struttura organizzativa, l’impegno dei cittadini per contribuire alla prevenzione di fenomeni di illegalità e a rimuovere elementi che possono potenzialmente costituire un presupposto al degrado della vita collettiva».

Finalità del protocollo

  • l’auto-organizzazione tra residenti per vigilare sugli spazi pubblici e privati, esercitando così un’azione deterrente nei confronti dei comportamenti illegali;
  • costituire una forza propositiva per istituzioni e amministrazioni integrativa per quanto queste sono chiamate a svolgere per ufficio;
  • organizzare iniziative culturali e sociali volte a vivere maggiormente le strade del proprio ambito;
  • segnalare vulnerabilità ambientali o comportamenti sospetti;
    rendersi più consapevoli e informati;
  • far crescere il senso civico indispensabile per contrastare la criminalità, diffondendo l’idea che ogni atto criminale debba essere seguito da regolare denuncia;
  • creare gruppi di messaggistica e mailing list tra i cittadini. Non si potrà: inserire notizie riguardanti le pattuglie delle forze di polizia, violare la privacy altrui, minacciare o insultare altri utenti, pubblicare o condividere contenuti inappropriati.

 

«I gruppi di vicinato – spiega ancora la nota del Comune – non si sostituiscono mai alle forze dell’ordine, avendo la loro formazione l’obiettivo di affiancarle nella segnalazione e nell’osservazione del territorio. Non si costituiscono neppure le cosiddette “ronde volontarie”, disciplinate dal decreto ministeriale emanato l’8 agosto 2009. Si tratta invece di “osservatori volontari”, in attuazione della legge sulla sicurezza 94/2009. Con la stipula del protocollo prefettura Comune e forze dell’ordine intendono favorire l’incremento del senso civico indispensabile a contrastare la criminalità e a diffondere la cultura della legalità».