Castiglione del lago, lo street artist Luca Poggio realizza un’opera su disegno dei ragazzi delle superiori. Nuova location per la panchina rossa

CASTIGLIONE DEL LAGO (Perugia) – Un grande murales come impegno permanente per dire no alla violenza sulle donne. “Il muro… un domani possibile” è il titolo della grande opera realizzata sulla facciata del palazzetto dello sport dallo street artist Luca Poggio che ha riprodotto su parete disegni realizzati da alcuni studenti della scuola secondaria di secondo grado nell’ambito di un apposito bando di concorso.

Quattro i disegni rappresentati: il primo, quello ispiratore, appartiene a Greta Menchicchi, gli altri sono di Giada Brilli (prima classificata), Lucas Bavaux (secondo) e Alessia Manna (terza classificata).
Il concorso, promosso per creare e diffondere una maggiore sensibilità sociale contro la violenza di genere, è stato lanciato congiuntamente dall’associazione di volontariato Il Bucaneve, il Gruppo di Sostegno Punto Rosa 2.0 Donne, tumore al seno e dintorni, Arte e Sostegno e l’associazione di Promozione Sociale Soggetto Donna. Al progetto hanno aderito, condividendone i principi e le finalità, l’istituto omnicomprensivo “F.lli Rosselli-Rasetti” e il Cesvol Perugia, il Distretto Sanitario del Trasimeno USL Umbria1.
Al concorso hanno partecipato quattordici ragazzi. «Abbiamo chiesto la collaborazione degli studenti per realizzare un murales che potesse essere inserito all’interno del Polo scolastico di Castiglione del Lago e che potesse rimanere come messaggio permanente di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne», ha affermato Cristina Gugnoni di Punto Rosa 2.0 all’inaugurazione.

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La presentazione del murales è stata la fase conclusiva di una mattinata iniziata nella Piazzetta del Rondò, dove è stata trasferita la “Panchina Rossa”, precedentemente collocata in via XXV Aprile. La panchina fu inaugurata dall’amministrazione comunale lo scorso 24 marzo per aderire ad un progetto di sensibilizzazione sulla violenza di genere della Provincia di Perugia. «Si è scelto di spostare la panchina nel punto simbolo di Castiglione del Lago – ha dichiarato l’assessore Mariella Spadoni – affinché questo sia un luogo dove ritrovarci ad ammirare uno dei panorami migliori e contemporaneamente rafforzare la nostra capacità di fare comunità. Dovrà essere un punto di partenza per iniziative di tutela dei diritti delle donne e di tutti».
Dalla panchina ha poi preso il via un corteo che attraverso via Bruno Buozzi ha raggiunto il palazzetto dello sport, lungo un percorso contrassegnato da oggetti rossi quali evidenti richiami al senso della giornata.
Le celebrazioni castiglionesi si sono concluse nel pomeriggio al Teatro della Casa del Giovane, dove è andato in scena lo spettacolo  “Mi chiamo Valentina”, liberamente ideato e diretto da Anna Furno e Salvo Punzo dell’associazione culturale “Tutti per uno” che ha raccontato i punti di forza e fragilità dell’universo femminile.

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