L’intervento in tre fasi

TERNI – Sono iniziati lunedì i lavori per il ripristino e il restauro della facciata posteriore della biblioteca comunale. Si tratta di un primo stralcio, realizzato grazie a un mutuo di 150mila euro, che consentirà di risistemare la facciata e un prospetto laterale e di riaprire gli ingressi alla bct su piazza Solferino. La prima parte degli interventi sarà realizzata in circa un mese, poi ci sarà un’interruzione per Natale e i lavori termineranno definitivamente entro i primi di febbraio con la sistemazione della superficie vetrata sopra la chiostrina, la riparazione delle infiltrazioni e la collocazione di nuove gronde.

L’intervento complessivo è però più ampio, perché – spiegano i tecnici – subito dopo partirà il secondo stralcio grazie ad altri 150mila euro finanziati dalla Regione. In questo caso si provvederà alla sistemazione delle vetrate della torre e della facciata su piazza della Repubblica. Sempre entro il 2019 si passerà alla terza fase, in questo caso finanziata grazie ai fondi di Agenda Urbana. I lavori riguarderanno interventi mirati al risparmio energetico, sia per evitare la dispersione di calore che per un miglioramento dell’impianto di riscaldamento. Infine è prevista anche un’illuminazione scenografica della facciata su piazza della Repubblica.

«Finalmente – dice l’assessore ai lavori pubblici Enrico Melasecche – siamo riusciti a sbloccare i lavori per la biblioteca, un altro luogo simbolo del centro città ridotto, soprattutto esternamente, in condizioni di degrado e di pericolosità, tanto che piazza Solferino era stata in parte transennata. Continuiamo così a lavorare giorno dopo giorno per restituire decoro, dignità e sicurezza ai luoghi più frequentati dai ternani».

«L’inizio dei lavori su bct – dice il vicesindaco e assessore alla cultura Andrea Giuli ha un grande valore sia a livello pratico che simbolico. Intendiamo valorizzare al massimo uno dei principali luoghi della cultura cittadina, riempirlo di iniziative, di idee, di occasioni d’incontro per tutte le fasce d’età. Proprio per questo dobbiamo però rendere l’edificio accogliente e sicuro. Possibilmente anche più bello. Ora lo stiamo facendo».