Girava l’Italia per raggirare le sue vittime: furfante preso e refurtiva recuperata

SPOLETO (Perugia) – Ricercato in tutt’Italia per decine di truffe perpetrate a danno di collezionisti e amatori: sembrava fosse un fantasma, e invece i poliziotti alla fine lo hanno acciuffato, a Savona, anche grazie alle indagini avviate a Spoleto, dopo la denuncia dell’ennesima vittima dei suoi raggiri. Una storia a lieto fine che si concluderà con l’arresto del truffatore e il recupero, da parte della sua vittima, di tutta la refurtiva. A far partire le indagini che hanno portato alla cattura dell’uomo è stata proprio la denuncia, sporta in commissariato a Spoleto, da un collezionista del luogo: «Sono stato raggirato – avrebbe detto – durante una compravendita di orologi prestigiosi e di ingente valore».

Il malcapitato ha raccontato agli agenti di aver inserito un avviso per la vendita di un costoso Cartier modello Pasha su un noto sito di annunci online. E dopo qualche tempo sarebbe stato contattato dal truffatore, che gli avrebbe proposto uno scambio con un Rolex Submarine di cui ha fornito foto, referenza e garanzia originale. Uno scambio alla pari: 12mila euro il valore complessivo dei due orologi. I due si sono incontrati a Spoleto. E per maggior sicurezza di entrambi, ha raccontato l’uomo, si sono recati in una gioielleria specializzata in città per far visionare gli orologi a un esperto. Avuta la garanzia che entrambi fossero autentici, e lasciato l’esercizio commerciale, ecco la truffa: la sostituzione, da parte dell’uomo, del Rolex autentico con una replica: perfetta, ma ovviamente di valore risibile, non oltre i 50 euro. Lo spoletino si è reso conto di essere stato truffato solo una volta rientrato a casa, quando oramai l’altro era sparito.

Le indagini

Sono stati gli accertamenti tecnici della Scientifica a indirizzare nel verso giusto le indagini: attraverso l’analisi di fotogrammi e filmati e i rilievi di eventuali impronte papillari ed accertamenti sui telefoni cellulari. E in breve tempo i poliziotti hanno scoperto casi analoghi e vittime sparse in tutta Italia. Naturalmente il nome fornito era falso, così come la carta d’identità esibita in diverse occasioni, mentre le sim-card utilizzate erano intestate a stranieri residenti all’estero. Dopo diversi contatti con più persone truffate, gli Agenti sono giunti ad una traccia importante a Savona: un ragazzo, dovendo vendere un orologio di valore, era stato contattato dallo stesso truffatore che aveva agito a Spoleto. Poteva essere l’occasione giusta. Il giovane, contattato dai poliziotti del commissariato di Spoleto, ha accettato di collaborare, ed è stato pertanto messo in contatto con la questura di Savona per organizzare un incontro monitorato, al fine di accertare se si trattasse effettivamente dello stesso truffatore.

La cattura

Scattata l’operazione, il truffatore è stato beccato mentre tentava il medesimo raggiro, con lo stesso oroogio Rolex, ai danni del savonese. Per lui, un pluripregiudicato 56 enne riminese con diversi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, sono quindi scattate le manette. La perquisizione personale effettuata dagli Agenti ha permesso di recuperare e sequestrare anche il Rolex originale sottratto a Spoleto. Inoltre, nella sua abitazione a Rimini, gli agenti hanno trovato anche decine di orologi di marche prestigiose, molti verosimilmente falsi, nonché oggetti preziosi e tutto il necessario per la composizione del “pacco” per la prossima truffa, nonché cacciaviti di precisione, strumenti di punzonatura e garanzie contraffatte, oltre a scatole e custodie, perfette repliche di marchi originali.

La condanna

Condannato per direttissima dal tribunale della cittadina ligure alla pena di 10 mesi per la truffa appunto commessa in quel di Savona, l’uomo è stato anche sottoposto all’obbligo di dimora e al divieto di allontanamento dalla sua città di residenza. Dal canto suo, la vittima della città ligure è potuta rientrare in possesso dell’orologio e della somma di denaro fraudolentemente portate via, rimanendo entusiasta per aver collaborato attivamente a margine di un’operazione della Polizia di Stato. Adesso, con ulteriori accertamenti, il commissariato di Spoleto e le questure di Rimini e Savona stanno lavorando per individuare le persone truffate per l’eventuale restituzione dei beni di valore rinvenuti in casa del truffatore.