Il sottosegretario al ministero dell’Interno risponde al predecessore Gianpiero Bocci. «Stia sereno»

di Stefano Candiani
(riceviamo e pubblichiamo)

PERUGIA – «La riorganizzazione territoriale delle questure non interferisce con la disponibilità di uomini e mezzi».

Il sottosegretario al Ministero dell’Interno, Stefano Candiani rimanda al mittente le illazioni di Gianpiero Bocci che ha annunciato in Tv, il declassamento della questura di Perugia. «Con le bugie non si governa una città né tanto mento una Regione o un Paese, Bocci avrebbe dovuto imparare la lezione ma evidentemente le sconfitte personali o quelle del Pd non gli hanno insegnato molto. Stupisce come un uomo che ha frequentato il Viminale diffonda falsità solo per acquisire visibilità – affonda Candiani – Occorre precisare che quanto affermato da Bocci non ha la radice in questo governo, ma nasce da una riorganizzazione definita dal precedente esecutivo. Dopo 20 anni le questure subiranno una riqualificazione in base al mutato scenario socio culturale e di sicurezza riscontrato, ciò comporta che alcune realtà in cui la criminalità e la popolazione sono notevolmente aumentate come Brescia o Monza vengano inserite in prima fascia nella stessa misura di Foggia, Caserta, Caltanissetta o Messina che non mi risulta siano al Nord. In nessun caso si interferisce sull’operatività o la disponibilità degli uomini, il procedimento è, infatti, attinente solo alla qualifica del questore».

Nessun taglio alle forze dell’ordine e nessun declassamento, Candiani ha le idee chiare: «Proprio oggi in Senato verrà approvato il Decreto Sicurezza andremo a modificare la pianta organica della polizia con l’inserimento di 2550 uomini di cui una parte arriverà anche a Perugia e in Umbria. Piuttosto che diffondere falsità Bocci farebbe bene a spiegare ai cittadini cosa è accaduto con la Legge Madia, voluta dal Pd e che ha ridotto da 117 mila a 106 mila, gli uomini della Polizia di Stato. Stiamo ripristinando organici che loro stessi avevano tolto. Per il Pd la sicurezza non è mai stata una priorità e sono i fatti a raccontarlo, tagli alle forze dell’ordine, straordinari molte volte non pagati, scioperi della fame per lo ius soli e un paese pieno di immigrati clandestini con le forze dell’ordine sempre più umiliate. Rassicuro dunque gli animi, al Pd ma soprattutto ai cittadini, inutilmente allarmati da una notizia infondata, come Lega stiamo mettendo a disposizione di spesa 600 milioni di euro per il comparto sicurezza che nulla hanno a che fare con il governo precedente e rinnovo il mio impegno su Perugia con un dispositivo fisso e un incremento di uomini. Bocci stia pure sereno».