Il riconoscimento promosso dalla consigliera di parità della Provincia di Perugia e da Europa Comunica a chi si distinto nel proprio settore «valorizzando il proprio patrimonio di umanità e conoscenza»

PERUGIA – Federica Balucani (Canto); Francesca Bondi (Sociale); Valeria Caso (Medicina); Rita Chiacchella (Università); Francesca Colaiacovo (Impresa); Alessandra Gentile (Musica); Ursula Grohmann (Ricerca Universitaria); Eleonora Noce (Agricoltura); Matilde Paoletti (Sport); Melania Scarabottini (Istruzione e scuola); Liliana Segre (Premio d’onore Pari Opportunità); Clara Sereni (Premio alla Memoria); Maria Luisa Scolastra (Arte culinaria); Vanna Ugolini (Giornalismo); Fabiola Vitale (Arte).

Queste le quindici donne a cui è stato conferito, nella Sala del Consiglio della Provincia di Perugia, il Premio “Umbria in Rosa” 2018, organizzato dalla Consigliera di Parità della Provincia di Perugia Gemma Bracco in collaborazione con l’associazione Europa Comunica. «Sono loro le vere protagoniste di questa giornata – ha detto Bracco nel suo intervento – questo premio esalta il lavoro delle donne quello quotidiano e quello personale. Credo che proprio nel valore di queste di queste donne-lavoratrici si esprima il meglio del patrimonio culturale e umano che abbiamo in Umbria». Una sala gremita ha assistito alla premiazione per rendere omaggio alle tante professioniste che quest’anno hanno avuto l’ambito riconoscimento.
Anche il neo Presidente della Provincia Luciano Bacchetta ha voluto essere presente all’evento, affermando che «le donne sono una risorsa per la nostra società, avendo da sempre, la capacità di rendere il mondo migliore».
Il premio era aperto a tutte le donne che in Umbria si sono distinte nel campo del sociale, sanitario, imprenditoriale, culturale e artistico, musicale, sportivo, così come negli ambiti dell’innovazione, dell’agricoltura e dell’istruzione.
L’iniziativa è nata dal desiderio di dare risalto alle donne che operano, nella società moderna, nei campi del sapere e che rappresentano modelli femminili per le capacità professionali e la positività di cui sono portatrici, valorizzando il proprio patrimonio di umanità, conoscenza, tolleranza e laboriosità.
Questa terza edizione ha visto conferire il Premio d’onore per le Pari opportunità a Liliana Segre, 88 anni, sopravvissuta all’Olocausto e oggi senatrice a vita. Una storia da sopravvissuta piena di indicibili orrori, una storia a che da tanti anni racconta nelle scuole di tutto il Paese per incoraggiare i ragazzi ad affrontare i problemi. La senatrice non è potuta essere presente per ritirare personalmente il premio, ma ha ringraziato tutti per il conferimento.
Ben quindici le donne vincitrici di questa seconda edizione nelle seguenti categorie: Medicina, Sport, Agricoltura, Giornalismo, Arte, Sociale, Impresa, Arte culinaria, Musica, Istruzione e Scuola, Università, Ricerca Universitaria, Pari Opportunità, Premio alla Memoria, Canto.

Altro momento molto emozionante è stato quello del conferimento del Premio alla Memoria a Clara Sereni, la scrittrice perugina scomparsa lo scorso luglio. A ritirare il premio dalle mani di Gemma Bracco sono state le sorelle, Anna e Marta Sereni.
Le quindici vincitrici sono state selezionate da una giuria di qualità, composta unicamente da donne: Ilaria Caporali, presidente Giovani Confindustria; Noemi Campanella, giornalista di Umbria TV; Maria Antonietta Gargiulo, Vice Presidente Club Unesco di Perugia e Gubbio; Anne Marjatta Heliste, Presidente Associazione Italiana Agricoltura Biologica Umbria (AIAB); Rita Rocconi, Titolare Studio Artemis; Cristina Vermigli, Medico dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia; Carla Emiliani e Cristina Gasparri dell’Università di Perugia; Christa Bützberger, direttore artistico dell’associazione musicale “Ars et Labor”. Presidente di giuria la Consigliera di Parità della Provincia di Perugia Gemma Bracco.