I dati di Gesenu sulla raccolta. «Notevoli riscontri ambientali e benefici economici al Comune e quindi alla collettività»

BETTONA (Perugia) – Con l’81,3 per cento di rifiuti raccolti in maniera separata, Bettona è il comune dell’Umbria con la più alta percentuale di raccolta differenziata.

Questo uno dei dati discussi mercoledì nell’incontro, svolto nel piazzale antistante la chiesa e la scuola media, in cui è stato anche mostrato il nuovo veicolo aziendale Gesenu acquistato per la raccolta della FOU domiciliare (rifiuti organici o biodegradabili): un veicolo a basso impatto ambientale Euro VI, specifico per la raccolta domiciliare dei rifiuti organici, dotato di guida a destra, cambio automatico.
Durante la conferenza, che si è svolta nell’ambito della SERR (Settimana europea per la riduzione dei rifiuti), sono stati presentati i dati certificati dalla Regione Umbria e ai dati Arpa Umbria aggiornati al 2° trimestre 2018 dai quali, come già detto, si evince che il Comune di Bettona rappresenta la punta di eccellenza nel panorama regionale per la raccolta differenziata, raggiungendo nel periodo attuale l’81,3% di rifiuti raccolti in maniera separata e avviati a recupero, raffigurando il fiore all’occhiello del territorio umbro.

Oltre agli ottimi risultati raggiunti in termini quantitativi nel corso del 2018 sono stati implementati due ulteriori modelli di raccolta che puntano al miglioramento della qualità delle frazioni recuperabili, ovvero la raccolta monomateriale del vetro per mezzo dell’installazione di campane stradali e la raccolta domiciliare della frazione organica in sostituzione del vecchio modello di prossimità che purché capace di intercettare il rifiuto non riusciva a garantire la bontà della frazione raccolta, in quanto passibile di inquinamento da parte di frazioni estranee che potevano essere conferite all’interno dei contenitori di pubblico dominio, sebbene in violazione con le normative vigenti e la buona prassi, che vanificava il comportamento virtuoso della stragrande maggioranza dei cittadini bettonesi.
«Con l’entrata a regime del nuovo modello di raccolta dei rifiuti organici, iniziato il 9 luglio a seguito di una intensa campagna di comunicazione ambientale e consegna dei contenitori – spiegano da Gesenu -, si sono riscontrati notevoli risultati in termini di riduzione delle frazioni estranee e conseguente miglioramento della qualità, passando nell’arco di soli due mesi dal 18,30% di materiale non compostabile (ovvero di scarto) al 4,2%. Questa evenienza oltre ad avere notevoli riscontri ambientali, ha la capacità di apportare benefici economici all’Amministrazione Comunale e pertanto alla collettività. Infatti, come individuato in sede di progetto e poi confermato dall’AURI con la Delibera n. 58 del Consiglio Direttivo del 26/10/2018, la tariffa di conferimento agli impianti di trattamento della frazione organica, scende così a 106 €/ton rispetto ai circa 140 €/ton che sarebbero stati necessari se non si fosse intervenuti nella modifica di servizio. Inoltre il miglioramento della qualità porta inevitabilmente ad una diminuzione di almeno il 10-15% dei quantitativi di FOU prodotta e pertanto ulteriori minori costi di trattamento rispetto agli anni precedenti». «Tal risultato  – chiudono da Gesenu -dimostra la bontà in generale del modello Porta a Porta spinto con contenitori esclusivi in possesso alle utenze e allo stesso tempo dimostra come una proficua collaborazione tra l’Amministrazione Comunale ed il Gestore, corroborata da un’unità di intenti, porti a notevoli benefici tangibili per la collettività e l’ambiente stesso. La raccolta separata del vetro a campane, sebbene ancora di naturale sperimentale e concentrata in alcune aree del territorio, permette di intercettare e raccogliere in maniera separata circa 60 quintali di vetro in media ogni mese che rappresenta un ottimo risultato in prospettiva nella riduzione dell’impatto ambientale dei rifiuti».