FOCUS SCUOLE | I suggerimenti dell’esperto per orientarsi nel mare magnum dell’offerta formativa

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PERUGIA – I depliant con l’offerta formativa, gli open day, le indagini sui profili più richiesti dalle aziende. Sulla carta, tutto l’occorrente per fare la scelta migliore. Eppure il quadro non è ancora chiaro per genitori e ragazzi. Qualcuno sceglie con l’ansia. Qualcun altro lo fa ma il dubbio resta. Qualcuno deve ancora decidere. «Ma allora, a quale scuola mi iscrivo?».

A scogliere qualche nodo ci ha provato, qualche tempo fa, Francesco Dell’Oro, uno dei massimi esperti di orientamento in Italia. Che ha messo a punto dieci consigli, dieci punti cardine attorno ai quali orientare, o aiutare a orientare nel caso dei genitori, la scelta che il Miur per il prossimo anno scolastico ha anticipato di qualche settimana: iscrizioni aperte a partire dal 7 gennaio 2019, dunque, con scadenza fissata per le 20 del 31 gennaio.Istituto volta immagine statica Focus Open Day generico.jpg

1) Un momento da presentare ai ragazzi «in positivo, valorizzando le loro potenzialità, in modo che diventino protagonisti» della decisione: e allora eccolo il primo di dieci consigli di Dell’Oro.

2) Fidarsi del giudizio degli insegnanti. Per l’esperto consultato dal Corriere della Sera il loro consiglio vale 7 sulla proverbiale scala da 1 a 10. Con una precisazione però: mamme e papà dovrebbero sempre «chiedere a un insegnante le ragioni che l’hanno portato a escludere un tipo di scuola o a consigliarne un’altra».

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3) Partecipare agli Open day: giornate aperte in cui i ragazzi riescono a percepire sensazioni che agli adulti possono sfuggire. Clima, orari, impegno richiesto. «Senza esagerare»: se si inizia ad andare agli open day in prima media finisce che in terza «non ci si capisce più niente».

4) Seguire i sogni dei ragazzi… senza caricare troppo di significato la scelta. «Nella scelta bisogna, sì, mettere a fuoco la quantità di impegno e fatica richiesto da un certo percorso di studi, ma stare attenti che non si traduca in sofferenza e disagio».

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5) Archiviare i sogni propri… Limitandosi a trasmettere ai figli la propria esperienza, le proprie regole e i propri valori. Saranno i ragazzi, poi, sulla scorta di questi, a puntare la barra nella direzione a loro più gradita.

6) Valutare il percorso formativo, di crescita e familiare. Nella decisione vanno valutate tutte le tappe del «diventare grande», dice Dell’Oro, a partire già dalle scuole dell’infanzia.

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7) Scansare pregiudizi e ignorare false gerarchie. Molti studenti frequentano la scuola che in qualche modo appartiene alla «storia sociale» della famiglia, sostiene l’esperto. Niente di più sbagliato. «Bisogna informarsi bene, conoscere davvero qual è l’attuale offerta formativa, quali materie si affrontano e il loro peso nell’orario scolastico».

8) Non seguire mode né amici. E non andare per esclusione. Pratiche, tutte, ugualmente sbagliate. La scelta dell’indirizzo di studi deve rispecchiare una scelta di vita, di lavoro, o di interessi personali.

9) Imparare ad ascoltarsi. Se ci si sente sicuri, entusiasti della scelta, probabilmente si sta andando nella giusta direzione. Al contrario, se si avvertono ansia o preoccupazione sarebbe bene approfondire il problema, chiedete aiuto a chi ha più esperienza, intervistare, magari, quel conoscente che fa un lavoro che incuriosisce.

10) Infine, se ci si rende conto di aver fatto la scelta sbagliata, amen: tutti possono sbagliare. Cambiare scuola è un’opzione che, se necessario, va valutata con serenità.

Ciò che Francesco Dell’Oro, già responsabile per i servizi di orientamento del Comune di Milano, 450 colloqui l’anno e innumerevoli incontri nelle scuole, vuol comunicare – parole riportate anche in un’intervista al Corriere della Sera – in estrema intesi è che «non si può rimanere imbrigliati in una logica troppo scolastica» quando si accompagnano i ragazzi in decisioni di questo tipo. «Serve un’attenzione di tipo psicologico e pedagogico. Fondamentale per comprendere le necessità di una fase tra le più belle e complicate della vita».