Perugia, la proclamazione del nuovo presidente. «Se necessario, aumentiamo il personale»

PERUGIA – Ha vinto le elezioni con il 52,5 per cento dei voti superando l’altro candidato, Fabrizio Gareggia, e il 2 novembre il nuovo presidente della Provincia di Perugia Luciano Bacchetta per la prima volta è entrato nell’ufficio di piazza Italia, dopo aver ricoperto, in passato, la carica di presidente del consiglio provinciale.

«Torno volentieri in questo palazzo – ha detto Bacchetta -, dove per quattro anni sono entrato da consigliere provinciale, e lo faccio con la consapevolezza che questo Ente deve ritornare ad avere una sua dignità, insieme ai suoi dipendenti. Come prima cosa mi preme ringraziare Nando Mismetti per il buon lavoro svolto e per avermi lasciato in eredità un Ente sano e con i conti a posto, risultato non facile, visto che la maggior parte della Province Italiane hanno gravi problemi di bilancio dovuti alla “bizzarra” riforma che hanno subito in questi anni. Come primo obbiettivo che intendo raggiungere c’è quello di rafforzare le relazioni con i comuni. I sindaci hanno bisogno della Provincia perché si occupa di strade e edilizia scolastica, deleghe importanti, prima per la collettività, e poi per il consenso elettorale». Molta attenzione il neo presidente l’ha dedicata alla qualità del personale della Provincia di Perugia, che in questi anni è stato dimezzato, vista la riduzione delle deleghe messa in atto dalla legge Delrio. «Conosco la competenza e la qualità del personale che lavora in Provincia e penso che, se necessario, vada anche irrobustito in relazione alle deleghe rimaste in capo all’Ente», ha spiegato.

Durante l’incontro con la stampa, Bacchetta è tornato sulla questione politica legata al voto che ha portato alla sua elezione (ad eleggere il presidente sono stati consiglieri e sindaci dei Comuni), rimarcando soddisfazione per il risultato elettorale raggiunto. «È stato un consenso diffuso su tutto il territorio – ha detto -, un voto non scontato, combattuto e difficile, che premia il progetto che ha accompagnato la mia candidatura, frutto di un percorso condiviso a livello politico con i partiti, Pd e Partito Socialista e le altre forze e movimenti di centrosinistra che mi hanno chiesto la disponibilità ad assumere questo ulteriore impegno a livello istituzionale. E’ sotto gli occhi di tutti che ad essere premiato è stato il modello di centro sinistra allargato lo stesso che abbiamo sposato nel comune di Città di Castello che mi vede sindaco. Credo che il centro sinistra, per il futuro, debba guardare con attenzione a questo modello riproponendolo e migliorandolo».

Chi è Luciano Bacchetta

Nato a Città di Castello il 26 marzo 1958. Ha iniziato giovanissimo a fare politica nelle fila della Federazione Giovanile Socialista e poi sugli scranni di palazzo comunale e quelli della Provincia di Perugia dal 2004 al 2009 e poi ancora nella legislatura successiva: ha ricoperto incarichi di Vice-presidente e Presidente del Consiglio Provinciale nella seconda legislatura “Cozzari” e “Guasticchi”. Dal 2010 ricopre la carica di primo cittadino di Città di Castello. Nel biennio 2010 – 2011 subentrò all’ora sindaco Fernanda Cecchini, eletta in Regione, come sindaco facente funzione. Nel 2011 la prima sfida elettorale che lo ha visto prevalere sugli altri candidati al primo turno con il 50,98 per cento, risultato bissato nel giugno 2016 ottenendo il 53.1 per cento dei voti. Con la tessera socialista in tasca da sempre (assieme a quelle dello Juventus Club e di qualche società rionale tifernate come rivendica con orgoglio) Luciano Bacchetta è membro della direzione nazionale e regionale del partito dove ricopre ruoli di primo piano.

Luciano Bacchetta