Assegnati ai Comuni per il sistema integrato dei servizi socio-educativi per i bambini tra zero e 6 anni. La tabella

PERUGIA – Circa quattro milioni e settecentomila euro sono stati assegnati dalla giunta regionale, su proposta dell’assessore all’istruzione Antonio Bartolini, ai Comuni umbri che hanno aderito al Programma del sistema integrato dei servizi socio-educativi per la prima infanzia (0-6 anni).

«Si tratta di un programma educativo molto importante e nel quale la Regione crede molto – ha affermato l’assessore Bartolini -. Il Sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino a sei anni, è costituito dai servizi educativi per l’infanzia e dalle scuole dell’infanzia, al fine di garantire ai bambini e alle bambine pari opportunità di educazione, istruzione, superando disuguaglianze e barriere territoriali, economiche, etniche e culturali, nonché’ ai fini della conciliazione tra tempi di vita, di cura e di lavoro dei genitori, della promozione della qualità dell’offerta educativa e della continuità tra i vari servizi educativi e scolastici e la partecipazione delle famiglie».
Per questo motivo la Giunta Regionale ha preso atto del Decreto del Ministero dell’Istruzione che ha assegnato ai Comuni umbri un finanziamento di 3.814.237 euro ed ha aggiunto a questi la somma di 882.500 per assicurare la percentuale regionale di cofinanziamento di almeno il 20 per cento, quale quota parte delle spese di gestione dei servizi educativi per l’infanzia e delle scuole dell’infanzia.
«Gli interventi da parte dei Comuni – ha sottolineato Bartolini – dovranno essere destinati ad interventi di nuove costruzioni, ristrutturazione edilizia, restauro e risanamento conservativo, riqualificazione funzionale ed estetica, messa in sicurezza meccanica e in caso di incendio, risparmio energetico e fruibilità di stabili di proprietà delle amministrazioni pubbliche; al finanziamento di spese di gestione, in quota parte, dei servizi educativi per l’infanzia e delle scuole dell’infanzia, in considerazione dei loro costi e della loro qualificazione; al potenziamento dei servizi offerti alle famiglie e abbassamento dei costi sostenuti dalle famiglie stesse anche attraverso l’ampliamento del numero di posti in convenzione con i Comuni delle strutture private, nelle more dell’accreditamento dei Servizi educativi da parte degli Enti Locali”.

«Abbiamo inoltre concordato con Anci Umbria – ha proseguito l’assessore Bartolini – di indicare il comune di Città di Castello quale comune capofila per la gestione dell’attività formativa anche per il 2018, con il coordinamento di Anci Umbria, assegnando a questo comune la somma di 266.996 euro, pari al 7% del fondo, da destinare alla formazione continua in servizio del personale educativo e docente. Con una deliberazione dello scorso mese di giugno infatti la Giunta regionale ha dato avvio alla sperimentazione del Sistema 0-6, nei Comuni che hanno dato la propria disponibilità, con la formazione del personale, a partire dallo scorso mese di settembre. Sono stati così previsti due percorsi distinti: uno rivolto a tutti gli educatori dei Servizi per l’infanzia e a insegnanti delle scuole pubbliche e private del territorio regionale ed uno rivolto gli educatori dei Servizi per l’infanzia e a insegnanti delle scuole pubbliche e private dei Comuni che hanno aderito al Progetto di sperimentazione. Il percorso di formazione del personale educativo e docente e soprattutto del percorso di Sperimentazione 0-6 – ha concluso l’assessore -, sarà monitorato attraverso il Tavolo interistituzionale 0-6 con il coinvolgimento degli stakeholder – sindacati, associazioni delle famiglie, Anci, Fism e altri eventuali soggetti interessati».

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