Oltre al centro, anche Fontivegge e Ponte San Giovanni saranno off limits. Nuovi orari per aumentare controlli e sanzioni

PERUGIA – Guerra aperta al gioco d’azzardo: niente slot in centro, ma anche a Fontivegge e a Ponte San Giovanni. Rimane il limite della distanza di 500 metri dalle scuole, ma si aggiungono orari precisi di apertura e chiusura per attività vlt per «fissare regole certe che favoriranno i controlli e le sanzioni nei confronti dei comportamenti scorretti».

Così il consiglio comunale ha approvato all’unanimità (27 voti a favore) la preconsiliare relativa alle modifiche e integrazioni al regolamento comunale per i giochi leciti. Tra le novità più rilevanti, con l’obiettivo di contrastare il fenomeno della dipendenza dal gioco d’azzardo – come ha spiegato l’assessore Cristiana Casaioli -, è stato previsto (art. 8) il divieto assoluto di installazione degli apparecchi da gioco anche in tutti i locali, spazi ed impianti di proprietà dell’Ente, oltre che in luoghi di cura, istituti scolastici, sedi e strutture universitarie, pertinenze di luoghi di culto. Nel successivo articolo 10, inoltre, nel ribadire il divieto di apertura di sale giochi a meno di 500 metri da scuole, luoghi di culto, centri di vario tipo frequentati da giovani, è stata aggiunta, quale ulteriore luogo sensibile, la stazione ferroviaria Perugia – Fontivegge (piazza Vittorio Veneto), in relazione «al considerevole afflusso di utenti di ogni età nell’arco della giornata e alle esigenze specifiche di tutela della sicurezza urbana dell’area». Tra le area sensibili, inserita con un emendamento di Cristina Rosetti (M5S), votato sempre all’unanimità, anche Ponte San Giovanni, con il divieto di apertura di sale giochi che riguarda anche il centro storico della città.

«La fascia oraria ordinaria di attività delle sale giochi è fissata dalle ore 10.00 alle ore 01.00 del giorno successivo – spiegano dal Comune -, mentre per il funzionamento di giochi all’interno di altre attività l’orario è fissato dalle 10 alle 24. E’ previsto, comunque, che il Sindaco con propria ordinanza possa limitare l’orario di funzionamento degli apparecchi con vincita in denaro eventualmente installati all’interno delle sale giochi, per esigenze di tutela della salute e della quiete pubblica Si demanda, inoltre, al Sindaco di fissare gli orari della attività di raccolta scommesse e delle sale VLT e delle sale bingo, cioè di quegli esercizi dediti al gioco autorizzati dalla Questura».

L’assessore Cristiana Casaioli ha manifestato soddisfazione per la condivisione unanime che il regolamento ha ricevuto in commissione e consiglio, a conferma «dell’ottimo lavoro che su questo tema è stato fatto». «La città di Perugia – ha commentato l’assessore – può a tutto diritto qualificarsi come città “no-slot».
Fin dal giugno del 2016, infatti, il Comune di Perugia ha aderito al “Manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo”, con l’obiettivo di contrastare il fenomeno della dipendenza da gioco d’azzardo. L’assessore ha altresì chiarito che nel regolamento si è provveduto in maniera definitiva «a recepire la normativa sugli orari di apertura e chiusura delle sale giochi, sale scommesse e vlt al fine di fissare regole certe che favoriranno i controlli e le sanzioni nei confronti dei comportamenti scorretti. Il passo successivo – ha concluso Casaioli – dopo l’approvazione del regolamento sarà potenziare i controlli per rendere efficaci le regole fissate».