Il presidente a Tefchannel: «Uno potrebbe essere una sorpresa anche prima di gennaio». E sul nuovo Curi: «Non chiudo la porta, ma devo riflettere. Faccio presente che non ho ancora neppure la convenzione rinnovata» . «Nesta? Con lui possiamo aprire un ciclo»

di M. Br.

PERUGIA – Un presidente Santopadre tirato che un po’ sembra Bruce Willis appena più asciutto, per la prima volta col completo grigio scuro ufficiale del Perugia calcio, Grifo rosso sul taschino, firma il “contratto” e lo mostra alla telecamera di Tefchannel, al termine del talk show “Grifo Stadium”: «Io, presidente Massimiliano Santopadre, ecc…, mi impegno, ecc…, a prendere tre importanti rinforzi nel prossimo mercato… ecc. ecc».

Parte in studio anche un accenno di applauso, ma comunque il presidente del Perugia l’impegno se l’è preso. E – assicura – «uno dei rinforzi potrebbe arrivare anche prima di gennaio, e potrebbe essere davvero una sorpresa».
È la sua serata. E lo si capisce subito quanto arriva in discussione la questione del nuovo stadio Curi, la cui realizzazione viene data per sicura dall’amministrazione comunale. Santopadre «tiene aperta la porta, ma – dice – voglio riflettere», perché «i conti della società oggi come oggi sono a posto e l’impegno economico che il Comune e lo Stato chiedono al privato qui è grande». «Bisogna riflettere, ma non dico di no perchè so quanta voglia di calcio c’è qui e quanto Perugia si meriterebbe uno stadio all’altezza del suo grande pubblico, ma devo anche tenere in ordine i conti. Invece sarebbe lo Stato in primis a doversi assumersi la responsabilità di mettere in sicurezza uno stadio che ha una veneranda età, non il privato, quindi la società, alla quale il progetto di cui stiamo discutendo chiede il 60 o anche il 70% dell’impegno economico. Sapendo che il Perugia non ha ancora neppure avuto il rinnovo della convenzione con l’amministrazione comunale».

E poi eccolo su tutti gli argomenti, scintillante, determinato, pronto a spiegare: «Nesta? Con lui può partire un ciclo. Ma non voglio pressarlo, è una splendida persona, umile, ottimo professionista. Lui e il suo staff sono capaci di lavorare 12-13 ore al giorno. Quando si sentirà pronto e mi dirà di sì, stabiliremo un percorso». E ancora su un giovane talento come Mancini: «C’è chi mi criticava perché, invece di incassare tutto subito, ho tenuto una parte della proprietà del giocatore. Adesso si legge di interessamenti di grandi società, un’asta su cifre alte. 30-40 milioni? Lo dite voi. Io so che il Perugia ha il 10%, possono essere plusvalenze da mettere per rafforzare nella squadra». O nello stadio, presidente, no? «Vedremo», chiude Santopadre.