Per ripristino e adeguamento dei piani viabili

PERUGIA – Dal 2019 al 2023 il settore Viabilità della Provincia di Perugia potrà contare su quasi 23 milioni di euro per il ripristino e adeguamento dei piani viabili: per ogni anno è previsto quindi un finanziamento di circa 4,5 milioni di euro per le strade provinciali che vanno a sommarsi con gli importi programmati con finanziamenti regionali già stabiliti dalla dgr 436/2018 che ammontano a circa 7,5 milioni di euro per gli anni 2019 e 2020 per la manutenzione straordinaria di queste strade.

Cifre che verranno spalmate in maniera abbastanza omogenea nei quattro comprensori cui è suddiviso il territorio provinciale. Infatti, per gestire i 1940 km di strade provinciali e 590 km di strade regionali, la rete stradale è stata suddivisa in quattro zone:
Zona 1: Comprensorio 1 (Alto Tevere) e Comprensorio 2 (Eugubino – Gualdese);
Zona 2: Comprensorio 3 (Trasimeno – Pievese) e Comprensorio 4 (Perugino);
Zona 3: Comprensorio 5 (Folignate) e Comprensorio 6 (Tuderte);
Zona 4: Comprensorio 7 (Spoletino) e Comprensorio 8 (Valnerina – Norcia – Cascia).

«Ricordiamo si legge in una nota dell’ente – che dal 2016 ad oggi, sono stati oltre 28 i milioni di euro che il settore della Viabilità della Provincia di Perugia si è trovato a gestire. Di questi i finanziamenti statali ammontano a circa 10,3 milioni per strade provinciali (comprensivi di circa 2,45 milioni per sistemazione e risanamento frane e dissesti) e 0,3 milioni per la SR 257 Apecchiese; i finanziamenti regionali a circa 7,4 milioni per strade regionali e 1,8 milioni per strade provinciali, mentre circa 2,2 milioni sono risorse proprie dell’Ente, compresi mutui. Con una media annua, escluse frane e dissesti, pari a 2,45 milioni per le strade regionali e 3,9 milioni per le strade provinciali».

«Tuttavia – prosegue la nota – la continua e grave contrazione, negli ultimi anni, delle risorse economiche disponibili ha creato forti difficoltà nel garantire condizioni ottimali di sicurezza per la transitabilità delle strade di competenza provinciale. La limitazione della spesa ha riguardato sia la gestione e manutenzione ordinaria, sia gli importi per investimenti. Oltre a minori risorse si è dovuto fare i conti anche con meno personale operativo: attualmente, gli agenti tecnici sono 79 unità contro i 120 del 2009».