Ancora tre weekend dedicati all’olio extravergine di oliva tra passeggiate, degustazioni e attività culturali: il programma completo

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UMBRIA – Luci accese sul re incontrastato delle tavole, umbre e non solo. Luci accese sull’olio extravergine di oliva: presente in ogni piatto, in ogni ricetta, in ogni casa del bel paese all’ora di pranzo, cena e merenda. Luci accese, quindi, sulla XXI edizione di Frantoi aperti, massima manifestazione dedicata all’oro verde che come ogni anno mette in vetrina l’Umbria rurale, i borghi ad alta vocazione olivicola, i produttori di olio e l’Olio Extravergine di Oliva Dop Umbria.

Fino al 25 novembre, Frantoi Aperti porterà in Umbria migliaia di appassionati gourmet, animando per 4 weekend consecutivi i borghi medioevali aderenti all’iniziativa, in cui sarà possibile degustare l’olio extravergine di oliva appena franto, oltre a tanti prodotti gastronomici di qualità, partecipare a percorsi e occasioni di assaggio di olio, a visite guidate di monumenti e centri storici, a trekking tra gli ulivi, alla raccolta delle olive e a molte altre iniziative pensate anche per i più piccoli. Fulcro dell’evento naturalmente sono i frantoi, luoghi d’incontro e socializzazione, ma non solo.

GNAVOLINI


C’è anche un universo di produttori d’eccellenza che aderisce all’evento. E che grazie a esso riesce a far scoprire i propri oli: produzioni spesso contenute, d’élite, di qualità alta e talvolta altissima. È il caso di Gnavolini raccolta sapore, azienda assisana nata all’inizio degli anni Ottanta dalla passione di Roberto Gnavolini per i prodotti della terra e cresciuta grazie all’amore del figlio Gianmichele per l’attività di famiglia.

Prodotti d’élite, si diceva, quelli Gnavolini. Non destinati alla grande distribuzione ma piuttosto ai privati, ai servizi di catering, ai ristoranti e ad alcuni (selezionati) negozi di prodotti tipici umbri. «Puntiamo molto anche sulla vendita online», ricorda Gianmichele. La piattaforma di e-commerce sul sito aziendale è il suo vanto, perché «puoi produrre l’olio migliore del mondo, ma se poi non riesci a venderlo in tutto il mondo… che senso ha?». Gnavolini – come tutte le aziende che animano la manifestazione – parteciperà attivamente fornendo materia prima, olio e olive ai frantoi aderenti. E naturalmente aprirà anche le proprie di porte, in un’annata «eccezionale per l’Umbria, come non se ne vedevano da tempo» per quantità e qualità della produzione.


Il programma

Nei frantoi aderenti non mancheranno appuntamenti musicali e concerti, attività ludiche e di intrattenimento, passeggiate in bicicletta, fattorie didattiche, trekking tra gli ulivi, visite ai palazzi storici e mercatini agroalimentari di prodotti tipici dell’Umbria. La visita ai frantoi consentirà al visitatore di respirarne appieno l’atmosfera, assistendo, grazie all’accoglienza e alla guida del frantoiano, alla spremitura delle olive, riscaldandosi davanti al fuoco del camino, apprezzando, con le degustazioni accompagnate da pane bruscato e vino, le caratteristiche dell’olio nuovo e partecipando alle tante iniziative da loro organizzate. I Frantoi Aperti ospiteranno, infatti, concerti, cooking show, la raccolta delle olive per i visitatori e i trekking tra gli ulivi.

Il secondo weekend vedrà alla ribalta Castel Ritaldi con Frantotipico (10-11 novembre), Passignano sul Trasimento con Oliamo 2018 (10-11 novembre) e Arrone con Amor d’Olio (11 novembre). Nel terzo weekend sarà la volta di Foligno con Autunno a Foligno – Frantoi Aperti e Miele in Umbria (16-18 novembre), di Magione con Olivagando (17-18 novembre) e di Spello con l’Oro di Spello. 57^ Festa dell’olivo e della bruschetta (16-18 novembre). Nel quarto e ultimo fine settimana sarà il turno di Collazzone con Collazzolio (24-25 novembre), Giano dell’Umbria con la Rievocazione della Festa della Frasca (24-25 novembre) e Spoleto con Sapord’Olio (24-25 novembre). Per tutti e quattro i weekend si svolgerà inoltre ad Assisi “Unto nei Castelli e nel Territorio”.

Le degustazioni

In ogni borgo e in ogni città d’arte che aderisce all’evento si terranno degustazioni guidate di olio extravergine d’oliva curate da esperti assaggiatori e ci sarà un servizio navetta che effettua il collegamento tra il centro storico del comune aderente e i frantoi del comune stesso. L’intero territorio verrà poi coinvolto nell’iniziativa #CHIAVEUMBRA 2018_ Sulla Natura, progetto di mostra d’arte contemporanea diffusa in ambienti poco noti e accessibili dell’Umbria “minore”, che saranno in via eccezionale aperti ai visitatori e raggiungibili autonomamente oppure prendendo le navette che collegano i comuni ai frantoi e che faranno tappa nei luoghi della mostra (chiesette rurali, vecchi opifici, luoghi inconsueti).

Le novità

Le novità dell’edizione 2018? Tante, tantissim. Eccone alcune. Brunch e musica tra gli ulivi in luoghi speciali dell’Umbria, in programma tutti i sabati e le domeniche alle ore 12.30 in alcuni luoghi dei comuni aderenti (in caso di pioggia l’evento si svolgerà al chiuso); i laboratori di cucina condotti, a Giano dell’Umbria giovedì 1 novembre e a Gualdo Cattaneo tra il 3 e il 4 novembre, da Giorgione, ristoratore della zona e volto noto del Gambero Rosso Channel con la serie “Giorgione – Orto e Cucina”; il giro dei castelli organizzato dal Comune di Gualdo Cattaneo durante “Sapere di Pane Sapore di Olio” (3 e 4 novembre) tra la valle umbra e il tratto umbro della valle tiberina; l’Oiler room Dj set in Frantoio, evento speciale nel luogo dove nasce l’olio extravergine d’oliva in programma il 4 novembre nel Frantoio Marfuga di Campello sul Clitunno in collaborazione con Dancity Festival.

La Fascia olivata umbra

L’Umbria è una regione quasi interamente segnata dalla presenza dell’olivo soprattutto nella zona che va da Assisi a Spoleto in cui ci sono trentacinque chilometri lineari di collina segnati dagli oliveti che, nel loro svilupparsi, collegano perle architettoniche, storiche e artistiche tra le più belle del mondo. Per difendere e valorizzare le peculiarità di questa “Fascia Olivata” già da tempo è stato intrapreso un percorso di riconoscimento del paesaggio e proprio recentemente è stato riconosciuto, alla Fascia Olivata Assisi-Spoleto, il pregio di Paesaggio rurale storico dal Ministero delle Politiche agricole, definito dal direttore generale del Mipaaf, Emilio Gatto come la «principale area olivicola dell’Umbria, che conserva un paesaggio dove il rapporto tra olivicoltura e storia si presenta particolarmente forte: borghi storici, castelli e complessi religiosi si trovano immersi negli oliveti che ricoprono le pendici, arricchiti da terrazzamenti, lunette e ciglioni, mentre nella parte pianeggiante, querce monumentali delimitano i seminativi».

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