Può finalmente partire l’intervento di ripristino e di potenziamento atteso in Altotevere e in tutta la regione. Ora sta a Impregilo non far slittare i lavori

PERUGIA – A otto anni dal cedimento, dal ministero delle Politiche agricole ecco il sì al progetto e 6 milioni e 520mila per l’intervento di ripristino delle strutture cementizie dello scarico di superficie della diga di Montedoglio.

È quanto rendono noto l’assessore regionale all’Agricoltura, Fernanda Cecchini, e il presidente dell’Eaut (Ente Acque Umbre e Toscane) Domenico Caprini esprimendo apprezzamento e soddisfazione per il decreto trasmesso dal ministero: «Un intervento prioritario e di rilevanza fondamentale per riportare la diga alla sua piena funzionalità e che finalmente ora potrà essere realizzato – affermano –. Grazie all’azione congiunta che abbiamo portato avanti in questi anni come Regione e come Ente gestore, siamo riusciti a sbloccare la situazione di stallo che si era determinata dopo il cedimento, alla fine del dicembre 2010, di alcune strutture cementizie dello sfioratore della diga».
«Ora ci sono le risorse necessarie – sottolineano Cecchini e Caprini – per far partire l’intervento di ripristino che comporterà anche il miglioramento e l’adeguamento ai fini antisismici del muro in cui si è verificato il cedimento, come prevede il progetto esecutivo approvato dalla Direzione Generale Dighe e ora anche dal Ministero».

«Il passaggio successivo – spiegano – sarà la richiesta alla ditta che aveva vinto la gara di appalto, la Impregilo-Salini, di eseguire i lavori di ripristino secondo questo progetto. Nel caso la ditta non accettasse, l’Eaut dovrà fare una nuova gara per l’affidamento dell’intervento e agirà in danno, poiché questo comporterà comunque un ulteriore slittamento dei lavori».
«Il ripristino della diga e la prosecuzione del progetto complessivo per il potenziamento del sistema Montedoglio sono particolarmente attesi nel territorio dell’Altotevere e nel resto della regione – ricordano Cecchini e Caprini – anche se in questi anni sono stati sempre garantiti, insieme alla sicurezza dell’impianto, i servizi forniti per le stagioni irrigue e per il fabbisogno civile delle acque. Con il via libera dato oggi dal Ministero abbiamo ottenuto un grande risultato per giungere all’obiettivo di riportare l’impianto alla sua massima capacità e completare il programma degli interventi».