Succede a Perugia: una storia a lieto fine

PERUGIA – Una giovane donna della provincia di Perugia si è ammalata gravemente durante la gravidanza, ma le terapie chemioterapiche cui è stata sottoposta per la cura di un linfoma, non le hanno impedito di diventare mamma. Dal dramma al fiocco azzurro sulla porta della camera della struttura di Ostetricia del Santa Maria della Misericordia sono trascorsi due mesi: il nascituro sta bene e nella tarda mattinata di oggi è stato dimesso assieme alla mamma che però dovrà proseguire le terapie.

La storia ha inizio nelle prime settimane di settembre quando la donna che chiameremo Giovanna viene trasferita a Perugia da un altro ospedale. Gli accertamenti disposti depongono per una diagnosi di un linfoma, valutata da una biopsia eseguita dal professor Lucio Cagini della struttura di Pneumologia. Si impone un rapido consulto degli specialisti per individuare il percorso più opportuno: la necessità di iniziare le terapie per la donna e permettere al bambino di restare nel grembo della madre il più a lungo possibile. Racconta il dottor Giorgio Epicoco, direttore della Ostetrica di Perugia in una nota dell’ospedale: «All’arrivo di Giovanna abbiamo costituito un’equipe multidisciplinare perché il quadro era davvero allarmante.Tra l’altro, era necessario capire la gravità delle sue condizioni in rapporto alla eventuale nascita del bambino con i rischi connessi ad una forte prematurità».

I sanitari – Fausto Roila, Giorgio Epicoco e Brunangelo Falini – decidono allora di stabilizzare Giovanna, trattando i problemi cardiaci e respiratori e dando inizio a una profilassi respiratoria e neurologica per il feto. Subito dopo la donna inizia la chemioterapia per portare la gravidanza il più avanti possibile. Un mese di degenza nella struttura di Oncoematologia per essere sottoposta a due ciclo di chemioterapia, con ostetriche e medici che giornalmente si accertano del buon andamento della gravidanza e benessere del feto.

Il trasferimento nella struttura di Ostetrica arriva allo scadere della 36esima settimana. Il bambino è nato pochi giorni fa con parto cesareo, in buone condizioni, con passaggio alla Terapia intensiva neonatale per mi monitoraggio dei parametri vitali e controlli dopo le debilitanti terapie della mamma. Stamane le dimissioni. La battaglia di Giovanna però non è finita, ma ora i medici assicurano che le prospettive di una guarigione sono buone.