Terni, Liberati (M5s) sollecita l’intervento della procura

TERNI – «Le acciaierie di Terni sono da tempo incompatibili col rispetto delle regole ambientali, con ricadute sanitarie generalizzate e di palmare evidenza. Lo certificano ricerche accademiche e di Stato di rango scientifico, come i ripetuti ‘Studi Sentieri’, che assegnano al siderurgico, e non soltanto alle sue discariche, responsabilità certificate in merito agli eccessi di alcune patologie». Lo dichiara il capogruppo M5s all’Assemblea legislativa, Andrea Liberati.

Per il consigliere regionale si tratta di «una velenosa terra dei fuochi a un passo dalla Cascata delle Marmore, con pericolosissime discariche fatte crescere a dismisura. Esse dovevano essere sequestrate anni fa mentre invece continuano ad accogliere centinaia di migliaia di tonnellate di rifiuti industriali ogni anno. E su questo – annuncia Liberati – stiamo per operare sul piano politico più ampio, scrivendo anche alle Procure di tutta Italia, nell’attesa che da quella locale qualcuno muova doverose obiezioni, a fronte di denunce, esposti, palesi violazioni di legge che, da decenni, procedono dritti dritti verso il buco nero delle archiviazioni e delle prescrizioni».

Per Andrea Liberati, quello ternano è «un territorio ridotto a servo, ormai incapace perfino di immaginare cosa sia la libertà, mentre persevera nell’investire su un’industria pesante in declino, autentica gabbia culturale, prima ancora che economica, di un’intera comunità».