Due licei: uno linguistico, l’altro scientifico Scienze applicate. Due istituti tecnici: quello di Chimica, materiali e biotecnologie, e il Sistema moda. Un minimo comune denominatore: la didattica laboratoriale come strumento privilegiato di insegnamento

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PERUGIA – Due indirizzi liceali, due tecnici e un lungo elenco di riconoscimenti che lo rendono, letteralmente, uno degli istituti di istruzione superiore più accreditati dell’intera regione. Uno di quelli con più iscritti di tutta la provincia. C’è molto più di quanto la sua ricca e variegata offerta formativa non lasci intuire dentro le mura dell’Iis Giordano Bruno di Perugia. C’è un modo di pensare e fare scuola innovativo, ma serio. C’è la capacità di fare della didattica laboratoriale, della filosofia del «fare per imparare», il minimo comune denominatore dei suoi quattro indirizzi di studio:

liceo linguistico
liceo scientifico Scienze applicate
istituto tecnico tecnologico Chimica, materiali e biotecnologie
istituto tecnico Sistema moda

Un modo di fare scuola innovativo, si diceva. E allora: lavagne interattive (Lim), progetti Erasmus per gli iscritti al quarto anno, sistemi operativi e software open source per l’acquisizione di competenze di settore e – spiegano dal Giordano Bruno – «per indirizzare gli studenti ai valori della libertà e della condivisione del sapere». Da 15 anni l’istituto applica inoltre la rotazione “americana” delle aule, con un armadietto per ciascun alunno, in cui lasciare i libri, e la possibilità di fare lezione nello spazio di volta in volta meglio attrezzato per studiare italiano, scienze, matematica…

I licei

Via ogni equivoco: si chiamano licei perché offrono, per qualità dell’insegnamento, programma didattico e capacità di preparare agli studi universitari, una formazione di tipo liceale. Al pari (oggettivamente) o migliore (a seconda delle inclinazioni e degli interessi di ciascun alunno) di qualsiasi altro liceo. Ciò che fa la differenza, anche in questo caso, sono la didattica laboratoriale e in generale la possibilità, per gli studenti, di mettere in pratica quanto appreso sui libri di testo.

  • Liceo linguistico (opzione EsaBac) – Il percorso formativo per chi vuol fare delle lingue la propria professione. Ma non solo. Al liceo linguistico del Giordano Bruno è prevista infatti l’opzione EsaBac, acronimo e sintesi di «esame di Stato» italiano e «baccalauréat» francese. Un corso di eccellenza in cui la storia si studia in francese, con libri francesi e metodo francese, come la stessa letteratura francese. Un corso – riconosciuto dal Miur – al termine del quale si sostiene un doppio esame di Stato e si consegue quindi un doppio diploma liceale: un diploma valido, volendo, per iscriversi alle università francesi come studenti paritari. Per ciò che riguarda il progetto EsaBac, è proprio il Giordano Bruno la scuola referente per l’Umbria.
  • Liceo scientifico scienze applicate – Un liceo scientifico a tutti gli effetti, in cui pratica e teoria, però, hanno pari dignità. Non si studia latino, ma alle scienze si dedicano più ore, quattro, come pure all’informatica, due, fin dal primo anno. Nel triennio, poi, i ragazzi possono scegliere di proseguire con la curvatura biomedica: corso con moduli di medicina da svolgere, grazie alla convenzione stipulata nel 2017 con l’Ordine dei medici di Perugia, un po’ in ospedale e un po’ a scuola. Un buon modo per prepararsi ad affrontare il test di ammissione alla facoltà di Medicina. Un’opportunità praticamente unica se è vero che il Miur, per questo scopo, ha selezionato appena 35 scuole in tutta Italia e solo una in Umbria, il Giordano Bruno di Perugia, scelto proprio per le sue peculiarità.

Gli istituti tecnici

Al pari degli alunni iscritti ai corsi dei due indirizzi liceali, anche gli studenti degli istituti tecnici del Giordano Bruno possono avvalersi del Clil (Content and language integrated learning): l’insegnamento, durante il triennio, di una materia in lingua straniera per aumentare competenze e confidenza con quest’ultima. E proprio come gli studenti del liceo linguistico possono partecipare al progetto Erasmus, per soggiornare e studiare, per brevi periodi, in uno stato estero. «Sì, in effetti qui da noi c’è una certa dinamicità», raccontano, sorridendo, i responsabili dell’istituto.

  • Chimica, materiali e biotecnologie – Al triennio si sviluppa in Biotecnologie sanitarie e Biotecnologie ambientali. Gli studenti che vi si iscrivono, già a partire dai primi due anni, possono contare su laboratori molto attrezzati di fisica, chimica, microbiologia… oltre che su una solida base didattica a carattere scientifico e tecnologico. L’acquisizione del diploma di perito in Chimica, materiali e biotecnologie consente allo studente in uscita di applicare le competenze acquisite nel campo delle analisi chimico-biologiche in ambito ambientale, biotecnologico e microbiologico, di pianificare e gestire le attività di laboratorio, di utilizzare i principali software per il controllo e la gestione delle tecniche di laboratorio e degli impianti.
  • Sistema moda – Un istituto tecnico unico in Umbria, in sintonia con le trasformazioni dei settori produttivi di riferimento e capace, nel corso degli anni, di adeguarsi ai cambiamenti che hanno investito questo settore. Unico in Umbria perché gli altri corsi presenti in regione si svolgono tutti in istituti professionali. Quello rilasciato dal Giordano Bruno, al contrario, è un diploma tecnico. Da conseguire dopo cinque anni di studio del materiale tessile, della progettazione e produzione di filati, delle strategie di processo, prodotto e marketing. Non a caso agli open day dell’istituto parteciperà anche Confindustria.

Istituto Istruzione Superiore Giordano Bruno Perugia
Via Mario Angelucci 1, Perugia
Tel. 075 5152011 – Email: pgte01000a@istruzione.it
REFERENTI PER L’ORIENTAMENTO:
professoressa Alessia Pedetta – professoressa Cristina Cipolloni